Home » Da Ionita a Cortesi, passando per Arena: l’Arezzo é tra le regine del calciomercato

Da Ionita a Cortesi, passando per Arena: l’Arezzo é tra le regine del calciomercato

La Curva dell'Arezzo (Credit. S.S. Arezzo)

La Curva dell'Arezzo (Credit. S.S. Arezzo)

Tutte le operazioni concluse dall’Arezzo durante la sessione invernale di calciomercato 2025-26. L’obiettivo: il ritorno in Serie B.

Il calciomercato si è concluso ed è giunto il momento di trarre le dovute conclusioni. Tra i club che più hanno movimentato questa finestra invernale c’è sicuramente l’Arezzo. Il club toscano si trova al primo posto in classifica del girone B con la bellezza di 53 punti. Per proseguire spediti verso il proprio cammino, la dirigenza ha regalato all’allenatore Cristian Bucchi un mercato da sogno.

Il calciomercato in casa Arezzo parte dalle cessioni, ancor prima dell’apertura del mercato il club amaranto interrompe il proprio rapporto professionale con Mirko Lazzarini e interrompe il prestito con il Torino di Francesco Dell’Aquila (ora al Pontedera). Gli altri addii sono quello di Bigi (arrivato dalla Scafatese nello stesso mese) in prestito all’Atletico Lodigiani e di Matteo Arena alla Salernitana a titolo definitivo. Per un “Arena” che va via, c’è un “Arena” che arriva in maglia amaranto: si tratta di Alessandro Arena ed è il primo vero colpo regalato a Bucchi. Il calciatore classe 2000 arriva dal Pisa dopo aver disputato la prima parte di stagione in Serie B con la maglia della Carrarese.

Non si dà uno sguardo solo alla fase offensiva ma anche a quella difensiva, è così che l’Arezzo ha guadagnato l’esperienza di Mauro Coppolaro. Il difensore è arrivato dalla Salernitana e con lui in campo la squadra amaranto ha subito solamente una rete in cinque partite. Dopo aver sferrato i due colpi più importanti di questo mercato targato Cutolo e Manzo, la dirigenza ha voluto dare anche uno sguardo al futuro assicurandosi le prestazioni sportive di Matias Emilio Casarosa. Altro calciatore preso dal Pisa, tra i due club c’è un ottimo rapporto.

Nell’ultimo giorno di calciomercato è anche arrivato l’ok definitivo per l’arrivo di un ex Serie A: Gianluca Di Chiara. L’ex Benevento ha giocato la prima parte di stagione al Catanzaro in Serie B.

L’esperienza di Ionita e la finalizzazione ritrovata di Cortesi

Artur Ionita, di certo, non ha bisogno di presentazioni. Di certo, però, l’arrivo del centrocampista moldavo ha fatto capire le reali intenzioni della società che si è andata ad accaparrare uno tra i calciatori più forti dell’intero girone A. L’ex Verona e Cagliari infatti ha disputato la prima parte di stagione in maglia Triestina, deliziando i propri tifosi con la bellezza di 5 goal e 1 assist. Il giusto mix di fantasia e sregolatezza che serviva alla squadra di Cristian Bucchi.

L’acquisto di Matteo Cortesi, invece, è un vero e proprio colpo di genio: l’Arezzo ha affidato le chiavi del proprio reparto offensivo ad un centravanti che conosceva già il girone. Andando dunque ad indebolire il Carpi e rafforzandosi. In maglia biancorossa, 6 goal e 5 assist prima di trasferirsi. Una vera e propria macchina da gol che sa come legare il gioco e far muovere le difese avversarie. Colpo offensivo che ha animato, ulteriormente, il calciomercato dell’Arezzo.

Cortesi e il ds Cutolo Arezzo - Credit SS Arezzo - www.lacasadic.com
Cortesi e il ds Cutolo Arezzo – Credit SS Arezzo – www.lacasadic.com

La volata verso la Serie B

L’obiettivo dell’Arezzo è da sempre stato chiaro a tutti: la promozione. Fino a poco fa il primo posto era sempre conteso dal Ravenna e dai ragazzi di Bucchi. Da qualche settimana a questa parte, è cambiato tutto: la vetta della classifica si è consolidata a favore dei toscani. Un calciomercato importantissimo, caratterizzato dagli arrivi di calciatori che sanno che vuol dire giocare in categoria più alte e saper gestire la pressione delle grandi piazze.

La classifica recita che gli amaranto sono a più 7, di lunghezza, sul Ravenna. Un distacco significativo ma ancora non definitivo. Nella speranza che la finestra di calciomercato invernale abbia portato ulteriore aria fresca, per far volare veloce come il vento la cavalcata di Bucchi e i suoi ragazzi.