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L’effetto Corini ha travolto il Rigamonti: Union Brescia, con il mercato ora puoi sognare

Union Brescia, Eugenio Corini in conferenza (Credit Union Brescia) www.lacasadic.com

Union Brescia, Eugenio Corini in conferenza (Credit Union Brescia) www.lacasadic.com

Dalla crisi di fine anno alle quattro vittorie di fila: l’Union Brescia vola dall’arrivo in panchina di Corini. E grazie al mercato…

Ci sto mettendo la faccia perché io voglio vincere: l’arrivo di Corini rappresenta per me una sterza necessaria“. Così il presidente dell’Union Brescia Pasini aveva accolto sabato 13 dicembre 2025 Eugenio Corini sulla panchina dell’Union Brescia. Un arrivo inaspettato ma necessario perché nelle cinque gare precedenti all’esonero di Aimo Diana i biancoazzurri avevano raccolto solo tre punti. Perdendo terreno in classifica e, forse, anche la propria identità.

Da lì è iniziata l’era Corini: il ritorno di un bresciano a Brescia. Probabilmente l’immagine che meglio rispecchiava l’idea di “club-azienda” tanto osannata dal patron del club. L’allenatore di Bagnolo Mella dal suo arrivo ha portato una rivoluzione totale, segnata da una cura maniacale del dettaglio.

Nessuno nell’ambiente bresciano ha criticato più di tanto il lavoro svolto da Diana, ma il livello si è alzato visibilmente sotto tutti i punti di vista. L’esperienza maturata dalle avventure nelle massime categorie del calcio italiano si è fatta sentire fin da subito. Tant’è che Corini a Brescia ha portato tutti i suoi fedelissimi: due preparatori atletici (prima ce n’era uno solo), uno per i portieri, l’assistente tecnico (figura prima assente) e persino l’osservatore. L’unico rimasto dalla vecchia gestione è Marco Bresciani, preparatore atletico specializzato nel recupero dagli infortuni dei giocatori.

Il risultato? Quattro vittorie in altrettante gare giocate, un filotto che non si vedeva da mesi. Oltre al dato più importante: il Rigamonti che è tornato a essere un fortino, con due vittorie casalinghe di fila (era successo una sola volta in questa stagione, a settembre). L’aria che si respira al club è diversa e le rondinelle sembrano aver spiccato il volo. Con i rinforzi del mercato e i vari recuperi dall’infermeria, i biancoazzurri potrebbero persino puntare nuovamente il Vicenza capolista, che mantiene un vantaggio di undici lunghezze.

Union Brescia, i numeri della rinascita firmata Corini

Anche le statistiche certificano il cambio di passo. Dopo un periodo in cui aveva raccolto appena tre punti nelle ultime cinque di campionato con Diana (tre pareggi e due sconfitte, oltre all’eliminazione contro la Ternana dalla Coppa Italia Serie C), l’Union ha messo in fila quattro successi imponendosi contro Dolomiti Bellunesi, Inter U23, Arzignano e Trento. Ma non è solo questione di risultati: la squadra ha ritrovato continuità offensiva, con almeno due gol segnati in tre gare consecutive. Anche nel segno di Denis Cazzadori, giovane attaccante classe 2004 che, con le sei reti all’attivo, è il miglior marcatore della squadra.

Sul fronte difensivo, la solidità è impressionante. Per una striscia di venti partite l’Union ha subito al massimo un gol, con dieci clean sheet nel parziale collezionati da Stefano Gori. L’unica volta in cui la porta è stata violata più di una volta risale alla prima giornata contro l’Arzignano, nella sconfitta per 2-1 all’esordio.

Marras e Lamesta, nuovi arrivi dell'Union Brescia (Credit Union Brescia) www.lacasadic.com
Marras e Lamesta, nuovi arrivi dell’Union Brescia (Credit Union Brescia) www.lacasadic.com

Nuova aria, l’infermeria e il mercato

L’Union Brescia di oggi è una squadra che sa soffrire, che concede pochissimo e che quando accelera fa male. Corini ha riportato ordine, equilibrio e soprattutto fame. E lo ha fatto in un periodo segnato da tantissime assenze per infortunio, derivate soprattutto dalla precedente gestione. Anche per questo il direttore sportivo Andrea Ferretti ha voluto farsi trovare pronto sul mercato, regalando alla squadra due nuovi rinforzi di spessore. A Brescia sono infatti arrivati Manuel Marras, esterno classe 1993 proveniente dalla Reggiana e Alessandro Lamesta, centrocampista del ’96 dalla Giana Erminio. Ma non è finita qui, con la dirigenza che sta continuando a monitorare il mercato per eventuali ulteriori rinforzi, soprattutto in attacco (tra i nomi sondati quelli di Cosimo Patierno e Facundo Lescano dell’Avellino).

Senza dimenticare che tante pedine in più arriveranno progressivamente anche dall’infermeria. Come nel caso di Alessandro Mercati, tornato a lavorare con il gruppo in vista della gara contro la Pro Vercelli. A proposito di questa partita, prima del fischio d’inizio ci sarà un momento toccante nel ricordo di Vittorio Mero, storico difensore del Brescia tragicamente scomparso quasi ventiquattro anni fa. I club si scambieranno la maglia e doneranno le divise alla madre e alla sorella del calciatore, Maria e Antonietta. Tornando al campo, il progetto nato il 17 luglio 2025 ha obiettivi dichiarati: riportare il calcio professionistico bresciano dove merita, e farlo in fretta. Corini ha ritrovato il feeling con la piazza, i tifosi hanno ritrovato la speranza. L’Union Brescia è tornato e il Girone A è ufficialmente avvisato.