Le prodezze con Cagliari e Verona e quel mancato trasferimento al Napoli: l’Arezzo è pronto a godersi Artur Ionita

L'Arezzo ufficializza Ionita - credits SS Arezzo
L’Arezzo mette a segno un grande colpo di calciomercato in questa finestra invernale: l’ex Cagliari e Verona Artur Ionita.
Qualità e quantità, oltre ad un bagaglio ricco di esperienza e voglia di dimostrare ancora oggi. Questo il mix di attributi che Artur Ionita metterà a servizio per l’Arezzo, che ha deciso di puntare su di lui dopo l’ottima prima parte di stagione con la Triestina (5 reti siglate e 1 assist).
É proprio con la Triestina che si è riscoperta la natura da goleador del centrocampista moldavo, attitudine che era stata messa ampiamente in mostra sin dai primi momenti in Serie A. Ionita trova l’esordio nel massimo campionato italiano con la maglia del Verona, che decidono di acquistarlo dall’Fc Aarau (Svizzera), con la quale Ionita aveva realizzato la bellezza di 16 reti, condite da 3 assist.
A Verona l’inizio è da sogno: otto punti nelle prime quattro partite e già due reti, la prima contro il Torino in trasferta e la seconda al Bentegodi contro il Genoa. La stagione della consacrazione non tarda ad arrivare, anno 2015/2016: a livello personale un’annata molto positiva con 4 goal e 2 assist che però non basta per salvare l’Hellas Verona. I numeri e la grinta espressa bastano per meritarsi il posto anche altrove: lo acquista il Cagliari che ne fa un perno del proprio centrocampo.
Con i rossoblu ci passa una buona parte di carriera e conquista anche il premio come miglior giocatore dell’anno del 2019 per i sardi. Da Cagliari poi, c’è un ultimo piccolo passo in Serie A: al Benevento di Filippo Inzaghi.
Il rapporto con la Moldavia e l’essere capitano
Il suo percorso in nazionale inizia il 28 marzo 2009, quando debutta con la Moldavia nella sfida contro la Svizzera, gara valida per le qualificazioni al campionato del mondo del 2010. Nel 2013 diventa un punto fermo della nazionale maggiore, conquistando il posto da titolare e assumendo anche il ruolo di capitano. Il 15 ottobre dello stesso anno trova la sua prima rete in maglia nazionale, contribuendo alla storica vittoria per 5-2 contro il Montenegro a Podgorica, nelle qualificazioni al Mondiale 2014.
Le sue prestazioni gli valgono, nel 2014, il riconoscimento di “Calciatore moldavo dell’anno”. Sono 81, le presenze raggiunte con la nazionale moldava condite da cinque reti e due assist. Ionita è il secondo miglior calciatore nella storia della nazionale per presenze, dietro solo ad Alexandru Epureanu. Il 17 novembre 2025 ha annunciato il suo ritiro ufficiale dalla nazionale.

Il rinnovarsi col tempo e il rimpianto Napoli
Si dice che il vino, più invecchia più diventa buono… ma chi decide che questo non possa valere anche per i calciatori? Perché per Artur Ionita questo è proprio l’esempio calzante: 36 anni da compiere quest’anno ma ancora la voglia di “spaccare il mondo”. Dalla Triestina sino all’Arezzo. Qualità invidiabili e che avrebbero potuto portare ad una strada diversa… quella del Diego Armando Maradona, al tempo San Paolo.
E bene sì, nella finestra di calciomercato invernale di 10 anni fa Ionita è andato vicino a trasferirsi al Napoli. Non è un caso che esattamente una decade dopo avvenga il suo trasferimento all’Arezzo. Il passaggio al Napoli non si concretizzò -come confermato dallo stesso calciatore- probabilmente a causa dell’infortunio che lo tenne lontano dal rettangolo verde. Una storia che nessuno saprà mai come sarebbe andata a finire, intanto però, la Serie C continuerà a godersi le prodezze del nuovo calciatore dell’Arezzo: Artur Ionita.
