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Ascoli, Agostinone sull’arbitraggio: “Non commento, parlano le immagini”

Agostinone in conferenza stampa

Agostinone - Credit Ascoli Calcio - www.lacasadic.com

Al termine di Juventus Next Gen-Ascoli 1-0, il vice allenatore Agostinone ha commentato la prestazione e l’arbitraggio

L’Ascoli esce sconfitto dal confronto contro la Juventus Next Gen, ma con la sensazione di aver lasciato per strada molto più di quanto meritasse. Al termine della gara, il vice allenatore Agostinone ha analizzato la partita del Picchio, sottolineando la qualità della prestazione offerta soprattutto nella prima frazione di gioco: “Nel primo tempo meritavamo il vantaggio“.

Secondo Agostinone, la squadra bianconera avrebbe potuto chiudere il primo tempo in vantaggio anche con un margine più ampio: “Nel primo tempo avremmo meritato il vantaggio anche con più gol. È un peccato, perché per un’ingenuità torniamo a casa senza punti“. Un rammarico legato non tanto al gioco espresso, quanto alla gestione dei momenti decisivi della partita.

Nonostante la delusione per il risultato, il vice di Tomei guarda avanti: “Dobbiamo lavorare ancora per migliorarci e per cercare di fare il massimo“. Un messaggio chiaro allo spogliatoio, chiamato a trasformare la buona prestazione in risultati concreti.

Agostinone individua nella scarsa determinazione sotto porta il principale limite della gara: “Oggi i ragazzi hanno disputato una buona partita, ma quando arrivano le occasioni dobbiamo essere più determinati nel fare gol“. Un aspetto che rischia di diventare decisivo in un campionato dove gli episodi fanno spesso la differenza.

Il nodo arbitrale e le scelte tecniche

Sui temi arbitrali, Agostinone sceglie la linea della prudenza, senza entrare nel merito delle decisioni: “Non voglio commentare l’arbitraggio, parlano le immagini“. Una frase che lascia intendere il disappunto, senza però alimentare polemiche pubbliche.

Il vice allenatore chiarisce anche le scelte di formazione. Su Corradini: “Ha avuto un risentimento durante il riscaldamento, una contrattura, e non se la sentiva di giocare dall’inizio“. Su Gori, invece, difende la rotazione della rosa: “Abbiamo ventitré titolari di movimento più tre portieri, tutti sono importanti. In questo momento si è data continuità a Chakir, che ha giocato una buona gara, così come Gori, che si è fatto trovare pronto“.

Chakir e Gori a fine partita
Chakir e Gori – Credit Ascoli Calcio – www.lacasadic.com

Ascoli e Agostinone, la strada da seguire

La sconfitta contro la Juventus Next Gen non cancella quanto di buono visto in campo. L’Ascoli ha mostrato organizzazione, intensità e capacità di creare occasioni, elementi che rappresentano una base solida su cui continuare la stagione.

Il messaggio finale di Agostinone è chiaro: la squadra c’è, ma deve crescere nei dettagli. Senza maggiore concretezza sotto porta, anche le buone prestazioni rischiano di restare sterili. La sfida ora è trasformare la qualità del gioco in risultati, perché solo così l’Ascoli potrà rilanciare le proprie ambizioni.