Ascoli, Tomei sull’esclusione del Rimini: “Perdiamo tutti, ma bisogna andare avanti”

Tomei - Credit Ascoli Calcio - www.lacasadic.com
Tomei non si nasconde, in conferenza stampa parla dell’esclusione del Rimini, della prossima gara e della sconfitta contro l’Arezzo
La vigilia di Vis Pesaro – Ascoli si apre sotto il segno di ciò che ha scosso l’intera Serie C: l’esclusione del Rimini dal campionato. Tomei non usa giri di parole nella conferenza del Picchio Village: “Perdiamo tutti“, dice, lasciando emergere una sincerità che non lascia spazio a interpretazioni. Un danno tecnico, emotivo e sportivo che riguarda l’intero movimento, non solo chi ne è stato coinvolto direttamente.
L’allenatore bianconero ribadisce un concetto chiave: non è una lamentela, è una fotografia del reale. La perdita di una squadra, il ricalcolo dei punti, gli equilibri che saltano, Tomei sottolinea quanto tutto ciò condizioni inevitabilmente il percorso delle contendenti. Ma allo stesso tempo fissa la direzione: accettare, adattarsi, ripartire. “Bisogna andare avanti e concentrarsi sulla nostra partita“, afferma, richiamando il gruppo a una mentalità ferma, solida, impermeabile alle tempeste.
Il presente però è già lunedì sera al Benelli. La Vis Pesaro, intensa e in fiducia, è l’ostacolo che attende l’Ascoli nella 16esima giornata. “Sarà una partita molto dura“, avverte Tomei, consapevole della pericolosità dei pesaresi nonostante l’ultima sconfitta col Perugia. Le assenze sono pesanti: out Rizzo, Nicoletti, Del Sole, Corazza e Chakir. L’allenatore tiene tutto coperto sulla sostituzione in difesa, ma apre alla possibilità di Menna: affidabile, esperto, pronto.
La sconfitta contro l’Arezzo torna inevitabilmente nel discorso, ma Tomei protegge la squadra: niente allarmi, niente processi. Sottolinea la complessità delle scelte tecniche, spesso condizionate da dinamiche interne non visibili all’esterno: è il caso di Guiebre, brillante nell’impatto ma ancora fragile fisicamente dopo un lungo stop. La linea guida dell’ex Monopoli è chiara: coerenza, lucido controllo, mentalità prima dei numeri. Una filosofia che prova a fare dell’Ascoli una squadra stabile, anche nei momenti di scossa.
Cosa aspettarsi dal Benelli
Il posticipo del Girone B promette ritmo altissimo e duelli fisici costanti. La Vis Pesaro ama pressare, l’Ascoli dovrà essere pulito nell’uscita palla per non rimanere schiacciato. Senza Rizzo cambiano gli equilibri difensivi, mentre la mancanza di Corazza e Chakir può spingere l’Ascoli a una gara più verticale, sfruttando ampiezza e transizioni con il solo Gori a tenere alta la squadra.
Intensità e lucidità saranno i due mantra dell’allenatore. La sensazione è che l’Ascoli voglia una partita “da squadra”, ordinata e senza sbandate emotive. Tomei punta molto sulla freschezza degli esterni e sulla capacità di gestione dei centrali. Il rischio? Una Vis che corre più forte di tutti quando riesce a imporre ritmo.

Ascoli, Tomei e la mentalità come strada per rimanere in alto
L’esclusione del Rimini, le assenze, la sconfitta con l’Arezzo: non è un periodo semplice. Ma Tomei, più che un allenatore, oggi sembra un regista emotivo del gruppo. Sta proteggendo, gestendo, cercando continuità nella quotidianità prima che nei risultati. E la squadra sta rispondendo con maturità.
L’Ascoli resta in piena corsa, a patto di non farsi trascinare dagli eventi esterni. La partita di Pesaro può diventare uno spartiacque: una risposta dopo il ko, una conferma di solidità, un messaggio al campionato. Tomei lo sa, lunedì sera servirà un Ascoli compatto, feroce, lucido.
