Pineto, Di Giuseppe: “Con Bruzzaniti va via una parte di storia. Ora scelte lucide sul mercato”

Di Giuseppe - Credits Pineto Calcio - www.lacasadic.com
Il punto sul mercato del Pineto con le parole del direttore sportivo Marcello Di Giuseppe nella conferenza stampa pre gara
Il 2026 del Pineto si apre con una certezza e una novità pesante: Bruzzaniti non fa più parte del progetto biancazzurro. A confermarlo, alla vigilia di Vis Pesaro-Pineto, è stato il direttore sportivo Di Giuseppe, che ha ufficializzato l’uscita del neo attaccante del Catania. Un addio importante, non solo per i numeri ma per il peso specifico che Bruzzaniti ha avuto nella crescita della squadra abruzzese in Lega Pro.
“Va via una parte di storia“, ha ammesso Di Giuseppe, sottolineando come la decisione sia maturata nel rispetto della volontà del giocatore, nonostante il Pineto fosse riuscito in passato a resistere a offerte rilevanti. La società ha scelto di ascoltare il desiderio dell’attaccante, una decisione che racconta l’identità di un Pineto attento alle persone prima ancora che ai calciatori.
Sul fronte mercato, però, non ci sarà fretta. Il direttore sportivo ha spiegato come le risposte del gruppo abbiano portato a una riflessione più ampia: l’uscita di Bruzzaniti non implica necessariamente un sostituto ruolo su ruolo. Il Pineto si prenderà qualche giorno per valutare profili funzionali, possibilmente duttili, capaci di inserirsi in una squadra che ha mostrato una maturità tattica crescente, come dimostrato dal recente passaggio alla difesa a tre.
Tra i nomi monitorati resta quello di Ianesi, profilo gradito ma non l’unica opzione sul tavolo. “Non è detto che arrivi un giocatore prorompente potremmo anche scegliere un profilo di prospettiva, guardando all’evoluzione futura della squadra” ha spiegato Di Giuseppe. Un concetto chiave, il mercato come strumento per migliorare, non per stravolgere.
Cessioni, giovani e valore del gruppo
Oltre a Bruzzaniti, al momento non sono previste altre uscite. Di Giuseppe è stato chiaro, il Pineto non ha bisogno di vendere né di acquistare in modo massiccio. Le eventuali cessioni arriveranno solo di fronte a offerte irrinunciabili e soprattutto, alla volontà dei giocatori. Una linea coerente con il progetto del club, oggi quarto in classifica “non per caso, ma per lavoro quotidiano“.
Tra i nomi più chiacchierati c’è quello di Schirone, definito dal ds “fuori categoria” nonostante la giovane età. Appena rinnovato, Schirone rappresenta presente e futuro del Pineto, un giocatore destinato prima o poi a ricevere attenzioni importanti. Ma senza forzature: “Quando arriverà l’occasione giusta, gliela daremo“.

Il progetto Pineto, Di Giuseppe e lo sguardo alla stagione
Nel lungo intervento, Di Giuseppe ha ribadito più volte il valore della parola “progetto“, intesa non come slogan ma come visione concreta. Dalla valorizzazione dei giocatori, esempi come Villa passato in breve tempo da Pineto alla Juventus, alla fiducia negli allenatori, fino alla capacità di assorbire sconfitte senza snaturarsi. “Se non dai tempo a un tecnico, il giovane non gioca e il progetto muore“, ha sottolineato.
Infine, lo sguardo al campionato: 28 punti al termine dell’andata, un bottino che non va confrontato con la scorsa stagione ma letto nel contesto di un percorso nuovo. L’obiettivo immediato è la salvezza, poi i 40 punti, con l’ambizione di vivere un finale di stagione più consapevole rispetto al passato. “Ripartiamo senza il giocatore più importante ma con un gruppo di uomini che cresce. Ed è questa la nostra vera forza” ha concluso Di Giuseppe.
