Pineto, Frare: “Indossare questa maglia per regalare emozioni”

Frare - credits Pineto Calcio - www.lacasadic.com
Il difensore del Pineto Frare racconta il suo percorso, la passione per il calcio e il sogno che lo spinge a dare tutto in campo
La maglia del Pineto non è soltanto un simbolo sportivo, è appartenenza, orgoglio e sacrificio. È il filo conduttore che accompagna il racconto di Frare, classe 1996, protagonista di Dietro la Maglia, il format condotto dalla giornalista Rizzardi per la società abbruzzese. Indossarla, per il difensore, significa rappresentare non solo una squadra ma un’intera comunità, un paese e una società che cresce anno dopo anno con solidità e ambizione.
Arrivato a Pineto, Frare si è guadagnato rapidamente la fiducia del gruppo. Compagni e ambiente lo descrivono come un ragazzo capace di portare qualità dentro e fuori dal campo, contribuendo a rafforzare l’unione dello spogliatoio. La sua presenza ha dato equilibrio a una squadra giovane, portando personalità e leadership, caratteristiche che emergono tanto in partita quanto nella quotidianità.
Per il difensore, il calcio è prima di tutto responsabilità verso chi sostiene la squadra. Regalare emozioni ai tifosi, sia nelle gare casalinghe sia in trasferta, rappresenta una motivazione costante. Il sostegno del pubblico diventa una spinta nei momenti difficili e alimenta la volontà di dare sempre il massimo, negli allenamenti e in gara, nella ricerca continua di crescita come uomini e calciatori.
Dietro questa determinazione c’è un percorso fatto di scelte e sacrifici. A soli quindici anni, Frare ha lasciato casa e affetti per inseguire il suo sogno. Un passaggio non semplice, vissuto intensamente anche dalla famiglia. Un percorso che lo ha portato a maturare più velocemente, adattandosi a situazioni nuove e costruendo passo dopo passo la strada che oggi lo vede protagonista in campo.
Il gruppo, la crescita, le radici
Lontano dai riflettori delle partite, la vita di squadra si alimenta anche nei momenti di condivisione. Tra allenamenti e competizioni, lo spogliatoio trova il modo di fare gruppo anche attraverso attività semplici, come una partita a Lupus in Tabula. Un gioco che, tra ruoli e dinamiche, rafforza legami e complicità, contribuendo a creare quell’unità che poi si riflette sul campo.
Crescere lontano da casa ha significato per Frare sviluppare autonomia e maturità in anticipo rispetto ai coetanei. Un aspetto che considera fondamentale per i giovani calciatori che inseguono questo percorso. Anche grazie a questa mentalità, il difensore ha contribuito al salto di qualità della squadra, sostenendo il percorso che sta portando il Pineto a disputare un campionato competitivo.

Il Pineto e Frare, i riferimenti e il sogno
Nel racconto personale di Frare non può mancare il ringraziamento a chi lo ha accompagnato lungo la strada. Il pensiero va ai genitori, sempre presenti e pronti a supportarlo in ogni scelta. Un sostegno costante che ha reso possibili i sacrifici e le decisioni necessarie per inseguire la carriera calcistica, diventando il punto di riferimento più importante nel suo percorso.
Da bambino, invece, la passione si nutriva di modelli e sogni. Tifoso del Milan, Frare è cresciuto osservando difensori come Nesta, Thiago Silva e Maldini, cercando di emulare movimenti e gesti tecnici. Oggi quella passione si traduce in una maglia che racconta identità e impegno quotidiano. Una storia fatta di cuore, orgoglio e dedizione, pronta a proseguire nella prossima sfida dentro e fuori dal campo.
