Pineto, Tisci: “Punti frutto di un percorso, non di un caso”

Tisci - Credits Pineto Calcio - www.lacasadic.com
Tisci, nella conferenza stampa prima della gara contro il Guidonia, commenta numeri, identità e futuro del Pineto.
Sessanta punti conquistati nell’arco di un anno solare. Un dato che certifica il momento del Pineto e che rappresenta una delle migliori prestazioni dell’intero panorama della Serie C. Un numero importante, ma che Tisci ha scelto di leggere non come un traguardo personale, bensì come la fotografia di un lavoro collettivo e strutturato.
“Non mi piace mai evidenziare il lavoro in prima persona“, ha spiegato l’allenatore in conferenza stampa. “Questo dato è la risposta a ciò che ho detto più volte: il percorso fatto da questa società, la crescita della squadra e dell’ambiente“. Tisci ha voluto sottolineare come il lavoro attuale sia la continuità di un progetto iniziato prima del suo arrivo, valorizzato nel tempo grazie a una struttura dirigenziale stabile.
Dal suo subentro, l’obiettivo è stato chiaro: ottimizzare il materiale umano a disposizione. “Ho cercato di mettere me, il mio staff e i giocatori nelle migliori condizioni per rendere. I numeri non possono passare inosservati, ma non servono per autocelebrarsi“. Un concetto ribadito più volte, con la volontà di non spostare il focus dal lavoro quotidiano.
La soddisfazione più grande, però, resta la crescita dei singoli. “Vedere i giovani migliorare è la cosa che mi rende più orgoglioso“, ha aggiunto Tisci, citando anche la gestione di momenti delicati come la partenza di Bruzzaniti. Un percorso che continua, con la consapevolezza che non mancheranno difficoltà, ma che non dovranno intaccare identità e metodo.
Guidonia, attaccanti e soluzione tattiche
Lo sguardo si sposta poi sulla prossima sfida contro il Guidonia, squadra molto diversa dal Pineto per età ed esperienza. “Affrontiamo una squadra con grande identità e consapevolezza che ha aggiunto qualità a una base già solida. Il rispetto deve essere massimo” ha spiegato Tisci. Una gara che si preannuncia complicata, anche alla luce della sconfitta recente del Guidonia, pronto a reagire.
Sul piano tattico, Tisci conferma la propria flessibilità. Difesa a tre o a quattro non è una questione di dogmi, ma di principi: “I punti sono arrivati anche con la difesa a quattro, ma lavoriamo su più soluzioni. I ragazzi conoscono i principi e sanno adattarsi“. La possibilità di variare diventa un’arma in più in un girone complesso, utile anche per mettere in difficoltà gli avversari.

Pineto e Tisci tra emergenze, rotazioni e futuro in panchina
Non manca il tema delle assenze, tra influenza stagionale e condizioni da valutare fino all’ultimo. Tisci, però, guarda il bicchiere mezzo pieno: “Sono contento dell’atteggiamento di chi ha giocato meno. A Pesaro chi è entrato si è fatto trovare pronto“. Un segnale importante per un gruppo che spinge compatto, anche quando le rotazioni si riducono.
Infine, una battuta sul futuro e sul contratto in scadenza. Nessuna fretta, nessuna pressione. “Qui sto bene, l’ho sempre detto. Non ne abbiamo mai parlato perché ora conta dare continuità al lavoro“. Il resto verrà da sé. “Quando ci si trova bene, ci si mette poco a sedersi e parlare. Ma adesso penso solo al campo“. Parole che raccontano stabilità, fiducia e una visione chiara: crescere, insieme, passo dopo passo.
