Pineto, Tisci: “L’Ascoli proverà a fare la partita, ci vorrà una prestazione maiuscola”

Tisci - Credits Pineto Calcio - www.lacasadic.com
Le parole di Ivan Tisci, allenatore del Pineto, in vista della sfida contro l’Ascoli.
Alla vigilia della sfida in casa contro l’Ascoli, l’allenatore del Pineto Tisci non guarda soltanto al risultato, ma soprattutto al percorso. In conferenza stampa, il classe 1974 è tornato sulla prestazione offerta contro la Juventus Next Gen, indicando quella intensità e quella voglia di offendere come la base da cui ripartire: “Ho detto ai ragazzi che la strada è quella. A volte le partite non si vincono per episodi o per la bravura degli avversari, ma il nostro cammino deve continuare su questi binari“.
L’allenatore biancazzurro ha sottolineato come sia fondamentale mantenere equilibrio nei giudizi, anche dopo settimane senza vittoria. Il dispiacere per un risultato mancato è naturale, ma non deve scalfire la convinzione in ciò che si sta costruendo: “Se ripartiamo dalla prestazione sono sicuro che si potrà vedere un bel Pineto“. Un concetto ribadito più volte, con l’idea che il lavoro quotidiano e la crescita collettiva restino la bussola.
Di fronte, però, ci sarà un avversario di livello. Per Tisci, l’Ascoli è una squadra destinata a essere protagonista fino alla fine, al di là della classifica attuale. Ne apprezza l’organico, l’organizzazione di gioco e la progettualità della società: “Sta dimostrando con i fatti di voler essere competitiva“. Tra riscatti importanti e giovani di valore, i marchigiani rappresentano un banco di prova di prim’ordine.
Proprio per questo, il messaggio è chiaro, per uscire con punti servirà una prova di altissimo profilo: “Ci vorrà una prestazione maiuscola. Loro proveranno a fare la partita, come sempre, e mi aspetto un incontro intenso, con tante situazioni interessanti in campo“. Un confronto che promette ritmo e qualità, davanti a una cornice di pubblico importante.
Nuovi innesti, recuperi e scelte tattiche
Spazio poi alle condizioni dei nuovi arrivati. Il Pineto e Tisci hanno elogiato l’impatto immediato di Giannini, arrivato già in ottime condizioni fisiche e mentali, oltre a conoscere l’ambiente e i principi di gioco. Più avanti nel percorso di inserimento, ma con segnali incoraggianti, anche Bigi, apprezzato per la mentalità e per l’atteggiamento mostrato nei minuti concessi. Attenzione particolare anche su Saad, giovane talento descritto come un profilo imprevedibile e adatto al modo di giocare del Pineto.
Sul fronte infortunati, il Pineto lavora per recuperare Spina, pronto ad aumentare i carichi nella prossima settimana. L’assenza per squalifica di Schirone costringerà a qualche riflessione in più sulle scelte iniziali, ma non cambia l’ampiezza delle opzioni a disposizione. Tisci ha ribadito la possibilità di alternare i moduli, passando dalla difesa a tre a quella a quattro, grazie alla duttilità di diversi interpreti in mezzo al campo e nel reparto arretrato.

Pineto, Tisci e il rispetto conquistato
Secondo l’allenatore, i giocatori più esperti stanno facendo la differenza nel far sentire a casa i nuovi arrivati, facilitandone l’inserimento e permettendo alle qualità individuali di emergere gradualmente. Tisci vuole sfruttare entusiasmo ed esuberanza per trovare soluzioni nuove all’interno delle partite.
Infine, una riflessione sul rispetto guadagnato dal Pineto. Più che di paura negli avversari, il tecnico parla di attenzione crescente. Un segnale positivo, frutto del lavoro svolto e delle prestazioni offerte: “Non credo che qualcuno scenda in campo pensando a una partita semplice. Anzi, spesso si temono di più le squadre che sembrano abbordabili“. Ma il fatto che il Pineto venga ormai considerato un avversario scomodo è, senza dubbio, motivo di orgoglio. E contro l’Ascoli, l’obiettivo è dimostrarlo ancora una volta sul campo.
