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Rimini escluso, le reazioni della Serie C

Rimini, la squadra festeggia sotto la curva - credit: Rimini FC - www.lacasadic.com

Le reazioni delle squadre alla recente esclusione del Rimini dal campionato di Serie C.

L’esclusione del Rimini dal campionato ha cambiato la classifica del Girone B di Serie C e, di conseguenza, diverse squadre hanno visto variata la propria posizione. Alcune società in particolare hanno commentato l’esclusione del club romagnolo.

In casa Pianese, a trattare l’argomento, è stato il direttore sportivo del club Francesco Cangi ai nostri microfoni: Era una situazione che era partita con tante difficoltà, ogni tanto c’erano segnali per una possibile ripresa ma la notizia di stamattina è stata una sconfitta per tutto il movimento calcistico italiano. La Lega di C comunque non ha colpe perché non tutela i passaggi di proprietà ma cerca di curare il movimento di lega. Ripeto è una sconfitta per tutto il movimento calcistico italiano, il club è passato dalla vittoria della Coppa Italia alla liquidazione ed è un grande dispiacere.

“Andranno trovate le giuste regole per far sì che questo non accada più negli organi opportuni ma è un dispiacere per tutto il girone B. Dispiace per gli addetti ai lavori, per i calciatori dopo mesi di sofferenza anche nella vita privata. Dal magazziniere alla segretaria che hanno dato il meglio e invece siamo arrivati a questa sentenza per colpe non loro. Mando un abbraccio a loro e a tutti i tesserati, aumentando i controlli e le regole speriamo che queste cose non possano più accadere“.

Cangi ha poi concluso: “Per quanto riguarda la classifica c’è chi ha umori differenti. Penso che quello sia in secondo piano perché il valore del campo vale più del resto. Noi come Pianese dobbiamo pensare solo alla prossima partita. Ripeto dispiace inizialmente per il Rimini”.

Barbara Scarpello: “Sacrifici infranti contro un muro”

Lunga nota da parte della segretaria del settore giovanile del Rimini Barbara Scarpello: “Siamo professionisti ma prima di tutto uomini e donne che non si nascondono dietro ai fatti, anzi, al contrario di chi dovrebbe farlo al nostro posto, noi quantomeno la faccia la mettiamo anche in questo caso per dire grazie a tutti coloro che si sono occupati del settore giovanile biancorosso e che hanno permesso di tenere viva una speranza che certamente non per colpa nostra vediamo spegnersi sotto i nostri occhi toccando addirittura per l’ennesima volta con le nostre mani i volti dei nostri cari ragazzi, figli di un destino avverso che non meritavano di avere. I nostri sacrifici s’infrangono contro un muro. I nostri pensieri volano al vento. Le nostre intenzioni rimangono bloccate senza volere e potere decisionale per cui nell’ordine: “Grazie ai ragazzi che hanno firmato i tesseramenti nella postazione che io avevo preparato per loro con la penna e lo sfondo del Rimini FC solo perché i genitori potessero fargli la foto nelle vesti di calciatori “professionisti”. Grazie alle figure di Pietro Tamai e Stefano Giammarioli che mi hanno accompagnato nei primi passi in questa segreteria dopo quattro anni tra i dilettanti, in loro ho trovato figure preparate e grandi uomini. Grazie al team manager Fabio Gatta e al segretario David Renzi per la loro pazienza, l’aiuto per la crescita professionale e l’amicizia mostrata soprattutto in un luogo lavorativo, cosa apparentemente scontata ma certa solo quando la vivi.

Grazie ai team manager e dirigenti, coloro che a titolo gratuito hanno occupato le mie ore lavorative con mille domande e mille esigenze solo per fare il meglio per i ragazzi. Grazie agli allenatori, quelli veri, quelli umili e preparati, quelli di passaggio e quelli che si credono (ahimè) “Guardiola” delle giovanili. Grazie al segretario Giuseppe Bellantoni che mi ha sopportato e supportato. Grazie a Losito che mi ha fatto debuttare in prima squadra. Grazie all’avvocato Buscemi che non è mai mancato in nessuna esigenza personale e della società raccogliendo anche i miei/nostri sfoghi. Grazie a tutta la proprietà e dirigenza del Rimini FC che ci ha lasciato completamente abbandonati al nostro destino, non pagando gli stipendi e senza mai farsi vedere e sentire dalla sottoscritta nonostante fossi una loro dipendente. Infine grazie per aver lasciato a noi l’onere di parlare con genitori e ragazzi della situazione e dargli la notizia del giorno, grazie per la dipartita di questa società”.

Roberto Venturato, allenatore del Livorno
Roberto Venturato, allenatore del Livorno, crediti Novi US Livorno 1915, www.lacasadic.com

Livorno, Venturato: “Rimini? Dispiace sempre”

Anche l’allenatore del Livorno Venturato, alla vigilia del match dei suoi contro il Gubbio, ha commentato la notizia: “Sono quelle cose che dispiacciono sempre tanto, quando succedono queste cose coinvolgono tante persone che in questo momento si trovano a non giocare più.

Senza una squadra, un lavoro, è sicuramente una cosa su cui porre delle grandi riflessioni“.