Inizia ufficialemente la nuova avventura di Roberto Stellone. Dopo l'ultima esperienza in Serie C sulla panchina della Vis Pesaro, ora il nuovo stop è Caserta. Una piazza calda e pronta ad accoglierlo e che, dopo l'esonero di Espinal, è alla ricerca di una figura dalla quale ripartire. Alle porte del primo weekend da allenatore dei campani, Stellone si è concesso a una lunga conferenza di presentazione, accompagnato dal presidente della Casertana, Giuseeppe D'Agostino.

"Stellone conosce tutte le categorie, dalla Serie A alla C" parole di stima e di ammirazzione per un allenatore che porta con se un esperienza importante dentro e fuori dal campo, il numero uno rossoblù presenta così il nuovo arrivo in panchina. "Siamo contenti che abbia accettato la nostra propostta e sono certo che farà molto bene. Lo abbiamo scelto perchè siamo convinti che con una squadra importante, come quella che abbiamo, servisse un allenatore importante".

"Senza nulla togliere a Espinal" ha poi continuato D'Agostino. "Anche lui è un allenatore bravissimo, ma in questo momento avevamo bisogno di un top della categoria. Nelle ultime partite siamo stati sfortunati nel subire tre gol a tempo scaduto, ma ovviamente non è stata colpa del mister. Dopo la partita di Cava de Tirreni o cambiavo 15 giocatori o l'allenatore. Anche se in panchina ci fosse stato Guardiola lo avrei esonerato comunque. Noi, proprio come i tifosi vogliamo solo vincere".

In rappresentanza dela società ha partecipato alla conferenza anche Alessandro Degli Esposti, direttore sportivo rossoblù che, ritornando sull'esonero di Espinal e sulla voglio di rinascita del club ha commentato: "Quando un allenatore viene esonerato la colpa è di tutti quanti. Avevamo capito che non c'era più margine di crescita e abbiamo deciso di cambiare. Pensavamo di aver costruito qualcosa di bello ma, col passare del tempo non è detto che si crei la giusta alchimia e un singolo episodio può cambiare tutto. Il confronto che abbiamo avuto è stato sereno, sia io che il mister eravamo rammaricati per come sono andate le cose. Non c'era il carattere giusto per il difficile girone in cui ci troviamo e il potenziale dei calciatori non è stato sfruttato".

Su Stellone ora oi dubbi non ci sono: la scelta giusta per un percorso che si preannuncia importante. "Stellone è stato il primo nome: un profilo ideale per motivazione e carisma. Riteniamo di aver preso un allenatore che sa mettersi in discussione, un esperto con la quale si possa crescere. Costruiremo insieme un percorso che alimenterà pian piano l'entusiamo: speriamo possa farci raggiungere i traguardi auspicati".

Roberto Stellone: "Solo a Palermo ho visto questo entusiamo: ora dovremo ricominciare come in precampionato"

Carattere, grinta e voglia di iniziare una nuova esperienza. Stellone è pronto per riportare in Serie C il suo ruolo da uomo spogliatoio, un traghettatore tra esperienza e necessità di dimostrare. "In questi primi giorni con i ragazzi mi sono sgolato, ho parlato tantissimo con tutti loro. Sono qui perchè la squadra mi piace, ma anche perchè mi hanno fatto sentire importante dal primo momento. Mi piace la Casertana, ma soprattutto la piazza. Solo a Palermo ho visto tutto questa attenzione dei media, dei giornalisti e dei tifosi: tutto questo entusiasmo è contagioso. A Pesaro ho lasciato un contratto importate per ambire a qualcosa di ancora più grande. Poteva essere una chiamata dalla B, ma anche da un club ambizioso di C".

Prime impressione non solo sull'ambiente ma anche sulla squadra, già seguita negli scorsi giorni in allenamento. "Ho potuto constatare che abbiamo una rosa che può dar fastidio ai primi posti della classifica. Ho trovato una squadra applicata: in ogni ruolo ci sono almeno due giocatori e scegliere la formazione sarà complicato. Certamente servirà tempo, ma non ho trovato ragazzi per nulla demotivati. La classifica dice che siamo tutte lì e anche noi vogliamo giocarcela. Ora è come iniziare un ritiro pre campionato: di solito si fanno quaranta allenamenti in venti giorno, noi dovremo fare il meglio nel tempo che abbiamo".

Un ritorno in Serie C per un allenatore che in questi anni ha imparato a conoscere la categoria come le sue tasche. "Torno nel Girone C in una regione a cui sono molto legato, soprattutto per il mio passato calcistico. Trovo un campionato equilibrato che però non conosco al 100%: negli ultimi anni sono stato nel B ma quello che mi interessa ora è solo la mia squadra. Da calciatore ho vinto quattro campionati, con Napoli, Genoa, Reggina e Lecce, ma mai eravamo i più forti: ci sono tanti fattori diversi. L'unione tra piazza, squadra e un pizzico di fortuna fanno la differenza".

Sezione: News / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 20:22
Autore: Francesca Caldelara
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