Catania-Crotone è più di una classica sfida da weekend in Serie C. Due piazze che si incontrano e che anticipano i nomi di chi scende in campo. Un tifo unito anche fuori dal campo pronto a spingere le squadre indipendentemente dal risultato, che mette la maglia prima dei punti. Il Massimino si prepara per vestirsi a festa per una delle sfide che si preannuncia come tra le più accese del girone.
Il Catania, padrone di casa, arriva alla sfida di sabato 3 ottobre con tanto da giocarsi. 10 punti nelle prime 7 giornate non soddisfano le ambizioni dei siciliani che, tra le mura di casa hanno collezionato finora solamente una vittoria su quattro gare. Longo ha bisogno di conferme, ma il Crotone non lascerà facilmente punti per strada.
La situazione è infatti delicata anche per la calabresi. La vittoria contro la Salernitana della scorsa settimana è arrivata di colpo e, come un iniezione di adrenalina ha rianimato una squadra affaticata. La penalizzazione di 6 inflittata a inizio stagione è stata azzerata e ripartire da zero sembra ora finalmente possibile. La fiducia di Leandro Greco nei suoi giocatori ha portato in campo in queste prime partite un gioco bello anche se non sempre fruttuoso, ma ora, sembra che la rotta possa finalemente invertirsi. Dall'ultimo posto della classifica i rossoblù tengono d'occhio la possibilità della rimonta, dimenticando i punti tolti prima ancora dell'inizio del campionato e le difficoltà delle prime partite.
Una partita che sa di rivincita, di opportunità e di passione, quanto di passato. Ad affrontarsi infatti non saranno solo due realtà chiave della serie C attuale, ma due squadre che nella loro lunga storia hanno solcato palcoscenici importanti, illuminando generazioni intere di tifosi e portando in alto il nome delle proprie città. 20 le stagione totali per le due formazioni in Serie A, massima categoria nella quale però le due formazioni non si sono mai incrociate. La prima storica scesa alla A dei pitagorici ci riporta infatti indietro solo di 10 anni: è il 2016 e, per la prima volta, i rossoblù regalano al popolo dello Scida grandi sfide contro le big del calcio italiano.
Nello stesso anno il Catania invece, è già in Serie C: i siculi sono alla seconda stagione consecutiva nella terza Serie, a guidarli in panchina si susseguiranno Rigoli, Petrone e Pulvirenti e, mentre la storia del Crotone vedrà ancora l'esperienza della Serie A ampliarsi di ricordi arrivanto a tre stagioni totali, la storia del Catania sta per vivere uno dei suoi periodi più bui. Gli anni della D, del fallimento per bancarotta e della ricerca della rinascita. I siciliani sembrano rimasti fermi nel tempo, il Crotone man mano ha perso la gloria raggiunta e, con una doppia retrocessione in appena due anni ha raggiunto di nuovo la C. La rinascita di due piazze passa anche da sfide come queste, da una storia diversa ma che riporta alla luce anche della somigliana: vittorie e cadute che sono pronte a scendere in campo per una sfida in cui ci si gioca tanto, anche e soprattutto al di fuori dei tre punti.
Ex e precedenti... quanti incastri tra Catania e Crotone
Crotone e Catania si incontrano in campo, ma tra i protagonisti della sfida ci sarà qualcuno che sentirà sulle spalle questa partita più di altri. Tra gli uomini del Catania infatti, tanti sono gli ex, giocatori, ma non solo, che prima di chimare casa il Massimino, hanno calpestato il terreno dello Scida, imparando a conoscerlo come le proprie tasche. Uno di questi è Massimo Coda, il grande protagonista del mercato siciliani ha infatti vestito in carriera anche la divisa del Crotone, anche se solo per mezza stagione. Quell'esperienza gli regalò le prime due presenze in Serie C, quel campionato che tanto lo ha visto segnare e che anche a 38 anni ha avuto sul bomber un effetto magnetico.
Se Massimo Coda arriverà alla sfida con ricordi ormai un po' sfocati di un'esperinza finita quasi 20 anni fa, molto più nitidi saranno invece i ricordi che riemergeranno nella memoria di Emilio Longo. L'attuale allenatore del Catania infatti, si è guadagnato la chiamata di una piazza ambita come quella sicliana durate l'ultima estate, dopo due stagione passate proprio alla guida dei Calabri. L'esperienza con gli squali dell'allenatore campano inizia due anni fa, prendendo il posto di Lamberto Zauli dopo una stagione non ricca di soddisfazioni. L'inizio di un'avventura duratura che porterà Longo a diventare uno degli allenatori più ambiti dell'intera Serie C e che, in vista della sfida di sabato, si prepara a far riafforare tantissimi ricordi.
Quando il calcio lascia il campo: due tifoserie legate da un ricordo speciale
Quando si parla di squadre come Catania e Crotone è impossibile non nominare anche le due tifoserie. Gruppi calorosi e affiatati pronti ad accompagnare le due squadre oltre ogni risultato. Quando però queste due formazioni si incontrano, la spiritualità dei tifosi assume un ruolo ancora più importante. Non solo calcio, ma soprattutto ricordo, il ricordo di chi, proprio per coltivare quella stessa passione per una maglia, oggi non c'è più.
Nonostante le tantissime sfide sul terreno verde, sugli spalti tra Catania e Crotone si respira sempre un aria particolare. E' il 2001 infatti, quando un giovane tifoso siciliano, Fabrizio Lo Presti, perde la vita in un incidente stradale proprio mentre si sta recando in trasferta allo Scida. Dalle tribune la memoria del tifoso rossazzurro da subito non viene ignorata e il gesto dei tifosi di casa rimarrà nei ricordi segnando un legame che diventerà duraturo nel tempo. “La sua vita per la sua curva, la nostra curva per il suo ricordo: ciao Fabrizio”: uno striscione che rappresenterà l'inizio di un'amicizia oltre i colori, un legame diventato col tempo viscerale, che ancora oggi avvicina due storiche tifoserie di Serie C, ricordando che il calcio, molto spesso, va oltre le maglie uscendo fuori da ogni rettangolo verde.
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