Continua la marcia del Potenza, ormai capace di prendersi, dopo 7 giornate di campionato, la vetta del Girone C di Serie C. La squadra di Ivan Tisci ha superato con un netto 4-1 il Barletta, altra grande protagonsita di questo avvio stagionale e già capace di mettere in difficoltà squadre come Bari, Catania e Salernitana.

Quello che sarebbe potuto diventare il secondo inciampo per i lucani, dopo la gara di Salerno, si è invece trasformato nella presa di consapevolezza, forse definitiva, delle proprie capacità. Perché in un girone mai così equilibrato come in questa stagione, e dove molte squadre hanno registrato un avvio piuttosto altalenante in queste prime 7 gare, la continuità tecnico-tattica portata dall'allenatore ex Pineto può rivelarsi la carta decisiva.

Nell'ultima stagione e mezzo sono stati oltre 100 i punti regalati agli abruzzesi dal 52enne nativo di Genova. Un numero decisamente importante, soprattutto se analizzato nell'ecosistema di un Girone B che negli ultimi due campionati ha portato ben 4 squadre in cadetteria (nell'ordine: Virtus Entella, Pescara, Arezzo e Ascoli), e che ha visto il suo Pineto, in entrambe le occasioni, raggiungere il 7° posto.

Siamo soltanto nelle primissime fasi di questo campionato, è vero. Ma i numeri non mentono, e cominciano a essere importanti: 16 punti fatti, a pari merito con il Bari che lo scorso anno giocava in Serie B. Soprattutto, però, ben 17 gol segnati: nessuno come loro in Italia, al netto delle due giornate in più giocate dalla Serie C, con i maggiori campionati in pausa per le nazionali.

Il Potenza da record

Un dato che, se allargato all'intero continente e su tutti i livelli, fa ancora più impressione. L'attacco del Potenza, al momento, realizzativamente parlando, non è soltanto il migliore d'Italia ma anche il 6° d'Europa. In cima, naturalmente, la corazzata Barcellona con 31 gol, seguita dal West Ham, attualmente in seconda divisione inglese, con 22 reti. Ci sono poi Saint-Etienne e Southampton (entrmbe a quota 19), il Real Madrid di Mourinho (18)...e infine il Potenza. Il calcio moderno e verticale proposto da Tisci ha già raccolto i suoi effetti in ogni ruolo e in ogni settore di campo. Castorani, Mazzeo, Bura, Kirwan, D'Auria, Murano, De Marco, Petrungaro, Ghisolfi e Selleri: sono già 10 i marcatori a segno in poco più di un mese di campionato.

Nessuno in Italia, in questo senso, ha fatto meglio dei lucani. Basti pensare che l'Inter, campione d'Italia in carica, per il momento è ferma a quota 9. Nel giro di pochissimo tempo, insomma, l'ex Pineto ha trasformato i rossoblù in una vera e propria "Potenzaland", come titolato in maniera ironica dallo stesso club attraverso i propri canali social. Un parco giochi, lo stadio Viviani, dove calciatori e tifosi si divertono con leggerzza, partita dopo partita, senza le pressioni che potrebbe portare un campionato così competitivo come il Girone C. Intanto la classifica e i dati cominciano a parlare chiaro, e chissà che in questo parco giochi non ci sia spazio anche per i sogni.

Resettare e ripartire

Dietro a questi successi iniziali del Potenza c'è un'idea di fondo ben chiara, che Tisci ha voluto prendere in prestito da Julio Velasco: "Il volley ha una cosa che nel calcio non c'è, quella di resettare l'errore. Veder festeggiare e abbracciarsi dopo un punto perso è stato di grande insegnamento e l'ho usato come spunto per i ragazzi. Se ci preoccupiamo per ogni gol subito o per ogni errore non si cresce". Un approccio che è entrato alla perfezione nel nuovo corso del Potenza,  Perché a impresionare maggiormente, e forse più di qualunque altra cosa e di qualunque altro dato citato finora, è proprio l'approccio mentale applicato dallo stesso Tisci ai propri ragazzi.

Una cosa capace di andare oltre ogni risultato e ogni "sortilegio", anche quando il pallone proprio non ne voleva sapere di entrare in porta nonostante le tantissime occasioni, come nella doppia sfida contro il Monopoli o nello 0-0 contro il Bari, dove i lucani hanno tirato per ben 25 volte nello specchio biancorosso. I giocatori potentini vivono la partita azione dopo azione, indipendentemente dall'avversario, dal momento della partita o dal dispendio fisico. 26 giocatori a disposizione, tutti sufficientemente in tensione e pronti per essere chiamati in causa da un momento dall'altro: dai portieri di riserva fino al giovane promettente cresciuto in Primavera e alla sua prima convocazione "tra i grandi". Ognuno di loro, con più o meno minutaggio, è diventato parte integrante del progetto Potenza, un progetto che sta convincendo, divertendo, ed è già ammirato da molti addetti ai lavori, in Serie C e non solo.

Sezione: Girone C / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 12:15
Autore: Marco Gioviale
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