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Dal campo alla panchina: Floro Flores ritrova la Casertana

Benevento, Floro Flores e Carli in conferenza stampa

Benevento, Floro Flores e Carli in conferenza stampa

Floro Flores ha alle spalle una lunghissima carriera da calciatore. Tra le tante maglie indossate anche quella della Casertana, che adesso affronterà da allenatore del Benevento.

Esiste un filo che lega i destini di Benevento e Casertana, grandi protagoniste del Girone C: e a testimoniarlo è proprio la classifica. Giallorossi in cima, a quota 44 punti, e rossoblù distanti solo sei punti.

Raggiunti i 38 punti della Salernitana, la squadra di Coppitelli non ha certo intenzione di fermarsi. Soprattutto perché, domenica 11 gennaio, arriverà la capolista. Esatto, il Benevento. Allenato, inoltre, da un grande ex della sfida: Antonio Floro Flores.

Avete capito bene: l’attuale guida della Strega, per mantenere salda la vetta, dovrà superare il suo recente passato. O, meglio, una piccola parte dello stesso: il classe ’83 ha infatti giocato solo gli ultimi due anni di carriera al “Pinto”. Precisamente, dal 2018 al 2020, e non senza togliersi qualche soddisfazione: per esempio, il gol siglato al…Catania. Nessun errore. La lunga sfida a distanza con i siciliani, in un certo senso, è già iniziata sul campo da gioco.

Quando? Il 13 ottobre 2018. Come? Con un gol al 90esimo che ha regalato il pareggio alla Casertana, lanciandola – con un totale di 3 reti – verso il nono posto finale. Fu quel pomeriggio di festa, probabilmente, l’effettivo canto del cigno del centravanti napoletano, ritiratosi la stagione seguente e ora alle prese con una nuova vita in panchina. Dove non sta sfigurando, anzi: il suo Benevento è una sinfonia. E contende la B al Catania, sognandola più forte a partire da Caserta.

Benevento, i numeri con Floro Flores

Messa da parte l’emozione del ritorno a Caserta, è necessario cambiare volto: subentra la fame di conquista e l’orgoglio per quanto fin qui conquistato. Sì, perché il Benevento – da quando ha deciso di affidarsi a Floro Flores (promosso dalla Primavera) – ha letteralmente svoltato. Registrando numeri importanti: sette partite, sei vittorie, un solo ko. E ancora: 20 gol realizzati, solo 5 subìti.

Ma se i giallorossi hanno raggiunto un certo status non è solo grazie al gioco iper-offensivo impostato in queste ultime uscite. Il merito va all’equilibrio ritrovato dal gruppo, che ha sfoggiato anche la capacità – tipica dei grandi – di soffrire. Esempi lampanti: l’1-0 contro la Cavese, o il 2-1 al 91esimo contro il Crotone. Primo sorriso di un 2026 che, per il club giallorosso, potrebbe tramutarsi in gloria. Chissà.

Salvatore Pezzella – credit: Casertana FC 1908/Stefano Della Cioppa

Casertana, c’è un tabù da sfatare

La partita che ha dato il via al periodo d’imbattibilità della Casertana? Quella contro il Catania: ricorderete sicuramente il 2-2 dell’ultimo 31 ottobre. Un altro filo che unisce. E che, dalle parti dei rossoblù, non si spezza da ben nove partite. La squadra di Coppitelli sa solo vincere: in questa fase di campionato ha raccolto 21 dei 38 punti totali fin qui confezionati.

Numeri intriganti, che avvalorano il percorso intrapreso e a oggi interpretato ottimamente. Idee, spirito, e ripetere: serviranno queste due prerogative per provare a battere il Benevento. Che all’andata s’impose 2-1, e che al “Pinto” di Caserta non perde dal novembre del 2015. Da lì, tre pareggi e ulteriori due successi giallorossi. Eccolo, il tabù che i rossoblù intendono sfatare. Tra passato e presente, e un nuovo incrocio con Floro Flores.