La vittoria di Euro 2020 è passata anche da Cittadella. Prima di diventare campioni d’Europa a Wembley, Ciro Immobile, Lorenzo Insigne e Federico Chiesa avevano già lasciato il segno allo stadio Pier Cesare Tombolato, indossando la maglia dell’Italia Under 21. Nel 2013 furono i due attaccanti campani a firmare il 2-0 contro la Russia; quattro anni dopo toccò a Chiesa trovare la rete nel 4-1 sulla Slovenia. Pagine azzurre che si intrecciano con la storia della casa granata.

Inaugurato nella stagione 1981/82, quando il Cittadella militava nel campionato Interregionale, l’attuale Serie D, lo stadio custodisce nel proprio nome il ricordo di un giovane portiere. Pier Cesare Tombolato difendeva i pali dell’Olympia Cittadella quando, nel marzo del 1957, ricevette un colpo all’addome durante una partita. Riuscì a terminare l’incontro, ma quella stessa sera venne ricoverato. Morì dopo 22 giorni, a soli 18 anni.

A rendergli omaggio arrivò anche il Milan di Gianni Rivera e Cesare Maldini. Il 22 agosto 1962, i rossoneri, campioni d’Italia e futuri campioni d’Europa, affrontarono l’Olympia in amichevole. Quella partita, però, non si disputò nell’impianto attuale: il teatro dell’incontro fu il campo del Patronato Pio X, già dedicato a Tombolato, quasi vent’anni prima dell’inaugurazione dello stadio che oggi porta il suo nome.

Dalla sua apertura, il Tombolato ha accompagnato la crescita del Cittadella, pur con alcune parentesi lontano da casa. Le prime due stagioni della storia granata in Serie B, nel 2000/01 e nel 2001/02, furono disputate all’Euganeo di Padova. Anche il ritorno tra i cadetti nel 2008 richiese un trasferimento temporaneo: i lavori allo stadio costrinsero infatti la squadra a giocare inizialmente a Treviso, prima di riabbracciare il proprio pubblico nello 0-0 contro l’Ancona.

Il sogno Serie A

Il momento in cui il sogno sembrò poter superare ogni confine arrivò nel 2019. Nella finale d’andata dei playoff, il Tombolato festeggiò la doppietta di Davide Diaw contro il Verona: un 2-0 che portò il Cittadella a un passo dalla prima, storica promozione in Serie A.

Al ritorno, però, il 3-0 del Bentegodi ribaltò il risultato e spezzò il sogno granata. Di quella corsa resta anche l’immagine di un Tombolato capace di assaporare il traguardo più grande: lo stesso campo sul quale, qualche anno prima, avevano segnato tre futuri campioni d’Europa.

Il presente del Cittadella

L’andamento attuale è quello giusto per provare a tornare in Serie B, competizione in cui il Cittadella ha giocato per l’ultima volta nella stagione 2024/25, quando il diciannovesimo posto in classifica condannò i granata alla retrocessione. Un risultato che segnò il ritorno in Serie C dopo nove anni consecutivi in cadetteria.

La squadra di Roberto Musso è infatti al comando del girone A di Serie C: in questo avvio stagionale ha conquistato ben 21 punti in otto gare, incassando la prima sconfitta in campionato soltanto alla sesta giornata, nell'1-2 contro il l'AlbinoLeffe. Come finirà lo scopriremo soltanto al termine della stagione, ma una cosa è chiara: l’obiettivo è quello di centrare la promozione per tornare a festeggiare dentro il Tombolato.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 16:30
Autore: Martin Shira
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