Tre gol di fila, tre vittorie: la Juventus Next Gen sempre più nel segno di Puczka

Massimo Brambilla, allenatore Juventus NG _ www.lacasadic.com
La Juventus Next Gen espugna il campo del Livorno e vola sulle ali di David Puczka: è il più decisivo tra gli uomini di Brambilla.
Il talento, per emergere, ha bisogno di cura continua. Di visione acuta. Ma anche (e soprattutto) di sentirsi a casa. Quindi, di sentirsi parte di qualcosa. Di una realtà che lavora, che costruisce, che presenzia nel sorriso più bello e nella notte più buia.
La Juventus Next Gen, da quando ha posto il primo mattoncino di questo percorso “Under” persegue l’arte dello sviluppo, purché sia sostenibile ed estensibile sul lungo termine. L’impasto è lungo, può generare falle, ma credervi è imperativo e può solo che pagare. L’ultimo guizzo, in tal senso, parla austriaco e sposa appieno i canoni del club bianconero: giovane, forte, di ghiotta prospettiva.
Partiamo con le generalità. Nome, David. Cognome, Puczka. Età, 20 anni: dunque, rispetta la prima delle succitate regole. Le ultime due, invece? Anche, ed è presto svelato il perché. I numeri, del resto, non mentono mai. Allora, palla a loro. Nelle ultime tre partite, infatti, l’esterno di Brambilla ha realizzato tre reti, assestando il suo score personale a cinque marcature. Grado di incisività, netto: ogni volta che segna, la squadra fa punti. Ben 13 dei 27 totali derivano dai suoi assoli: quattro vittorie, un pari. Poco male.
Ma ciò che colpisce, al di là dei numeri, è l’energia che Puczka apporta alla causa. Nasce terzino, eppure risale il campo con gamba e fisicità da grande interprete. E, soprattutto, vede la porta. Segna. Presenzia con la testa, con il cuore e con il tocco nei momenti caldi. Inoltre, fa assist: siamo a due in 16 gare. Ha contribuito a sette gol, in altri dati al 30% della produzione offensiva della squadra. Brilla di un’altra luce, e da oggi è bene esserne consapevoli.
Dall’Austria a Vinovo: Puczka corre forte
Predisposizione mancina, duttilità e rapidità. Nonché prestanza, considerato che corre per due e lotta per tre. La carriera di Puczka si forgia su queste prerogative, le stesse che assimila e ripropone facilmente sul campo. A partire dall’Austria, sua terra natìa, dove muove passi svelti. Esempio pratico: nell’Under 18 dell’Admira Wacker segna ben 9 gol in 22 partite. Quando esordisce con la prima squadra attenua i numeri, certo, ma non la cilindrata delle sue incursioni e delle sue invettive, che restano di fattura.
Tanto da attirare l’attenzione della Juventus, che nell’estate del 2024 sborsa 160 mila euro e lo porta a Vinovo. Il responso del campo è sufficiente per confermarlo cardine del progetto Next Gen, e non è un caso che quest’anno il ragazzo sia definitivamente sbocciato. Lo scorso anno ha raccolto 20 presenze e 3 assist, quest’anno è già a 16 e con ben 5 gol, 2 assist annessi e tantissima spinta sull’out sinistro. L’impressione è che possa persino andare oltre certe statistiche già registrate.

Juventus Next Gen, è un momento d’oro
E la Next Gen versione light vola. Nelle ultime sette partite sono zero i ko e ben tredici i punti messi in saccoccia, complici le vittorie contro Livorno, Carpi e Perugia. Tutte partite in cui Puczka ha lasciato il segno, affiancando prontamente un’altra rete: quella rifilata al Bra nel pari conquistato il 21 dicembre scorso. Insomma: con la crescita del club, è cresciuto anche il gioiello austriaco.
I ragazzi di Brambilla, adesso, occupano il sesto posto a pari merito con Carpi, Campobasso e Vis Pesaro, sognando dunque un piazzamento playoff che avvalorerebbe ulteriormente il percorso intrapreso. Ma fermarsi non è concesso: i bianconeri affronteranno due top del Girone come Ascoli e Arezzo, prima di chiudere il mese di gennaio. Da questi due impegni capiremo tanto sulla struttura della Juventus.
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