A Campobasso Matteo Stoppa ha trovato il posto giusto per ripartire. Arrivato in estate dopo l’esperienza al Catania, il trequartista classe 2000 si è preso subito la scena e, giornata dopo giornata, è diventato uno dei volti del buon avvio rossoblù. Quattro gol e quattro assist in otto giornate, con almeno una partecipazione a rete dalla terza giornata in poi: un impatto immediato, ma soprattutto la continuità che negli ultimi anni era mancata.

Il rendimento del fantasista va di pari passo con quello della squadra di Devis Mangia. Dopo otto giornate il Campobasso è ottavo nel girone B con 12 punti e arriva da cinque risultati utili consecutivi, tre vittorie e due pareggi. Un percorso che ha permesso ai molisani di affacciarsi nella parte sinistra della classifica e di guardare con fiducia a un campionato dove la concorrenza è particolarmente agguerrita.

Il Campobasso vuole ritagliarsi uno spazio da protagonista e può farlo anche attraverso il suo numero 10. Una stagione partita con il piede giusto già in Coppa Italia Regionale Trenitalia, dove i rossoblù hanno superato due turni: Stoppa non ha trovato il gol, ma ha servito un assist nel 2-0 alla Cavese, prima gara ufficiale dell’annata.

Il cambio di maglia, almeno per ora, gli ha fatto bene. Il Campobasso gli ha affidato un ruolo centrale e Stoppa sta rispondendo sul campo. La sensazione è quella di un giocatore ritrovato, capace di incidere con continuità e di riportare in superficie qualità già mostrate nel corso della carriera.

Dalla Juventus alle nazionali giovanili: una carriera sempre in movimento

Nato a Biella, Stoppa cresce nel settore giovanile del Novara, con cui nella stagione 2016/17 fa il suo esordio in Serie B quando non ha ancora compiuto 17 anni. Il percorso con gli azzurri prosegue negli anni successivi, quando trova maggiore continuità e riesce a lasciare il segno sia in Serie C sia in Coppa Italia. Nel frattempo arriva anche la chiamata delle nazionali giovanili italiane: Stoppa veste la maglia azzurra nelle rappresentative di categoria, aggiungendo un altro tassello a una crescita che lo porta presto all’attenzione del calcio professionistico.

L’estate del 2019 segna il passaggio alla Juventus, dove viene aggregato alla Primavera e ha modo di allenarsi e affacciarsi anche alla neonata Next Gen. Sono sei mesi vissuti all’interno di un gruppo ricco di talento: Fagioli, Dany Mota, Brunori, Dragusin e Mavididi, oltre a giocatori che negli anni successivi avrebbe ritrovato da avversari in Serie C come Portanova, Clemenza e Beltrame. Poi la Sampdoria, con tanto di convocazione in Serie A, prima di un lungo viaggio tra Serie B e Serie C. Juve Stabia, Palermo, Vicenza, Catanzaro, ancora Sampdoria e Catania sono alcune delle tappe di una carriera sempre in movimento. A Vicenza, nella stagione 2022/23, arriva una delle sue migliori annate: 10 gol e 9 assist in Serie C. Gli ultimi sei mesi della scorsa stagione li vive alla Sambenedettese, prima della scelta estiva di ripartire dal Campobasso. Una nuova tappa che, fin qui, sembra avergli restituito centralità e continuità.

Un numero 10 alla prova delle grandi

Quattro gol e quattro assist in otto giornate, con una partecipazione diretta a otto dei dodici gol segnati dal Campobasso in campionato. È questa la fotografia più immediata dell’impatto di Stoppa, diventato in poche settimane uno degli uomini più importanti della squadra di Devis Mangia. Dalla terza giornata in poi il trequartista è sempre entrato nel tabellino, alternando gol e assist e incidendo anche nei momenti più delicati delle partite. Adesso lo attendono due sfide di peso: la trasferta sul campo del Ravenna e, subito dopo, il confronto casalingo con il Perugia.

Dentro il 4-3-1-2 di Mangia, Stoppa ha il compito di muoversi alle spalle delle punte, ricevere tra le linee e accendere la manovra negli ultimi trenta metri. Una posizione da numero 10 classico, affidata a un giocatore che sembra aver ritrovato fiducia e continuità. E se l’allenatore del Campobasso ha avuto modo di lavorare in carriera con calciatori come Fabrizio Miccoli, Abel Hernandez, Franco Vazquez, Josip Ilicic, Javier Pastore, Lorenzo Insigne, Marco Verratti e Stephan El Shaarawy, ora può provare a valorizzare anche Stoppa. Ravenna e Pescara saranno due esami importanti per capire dove può arrivare il Campobasso, ma una cosa è già evidente: con questo Stoppa, i rossoblù hanno un’arma in più.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 16:25
Autore: Gabriel Macis
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