Con il cuore in mano. Così abbiamo vissuto l'ottava giornata di Serie C: prede di un'adrenalina che non ci ha mai mollato. Mai. Fino al novantesimo...e oltre esso. Proprio così: quest'ultimo weekend sportivo ha regalato partite tiratissime. Decise, indirizzate, chiuse del tutto o addirittura capovolte nei minuti finali.

Non ci credete? Guardate qui. Il Girone A ha reso perfettamente l'idea. Sin dal sabato, dove la Pergolettese ha riacciuffatto l'Arzignano Valchiampo al minuto 94. Con il rigore di Gatti a sigillare il tachicardico 2-2 finale. Nemmeno il tempo di riprendere fiato che il Renate sceglie di confezionare un altro epilogo estasiante. Quello di Ospitaletto, dove è un altro penalty a sigillare il risultato finale: calcia Cali e i nerazzurri strappano l'1-1 in casa dei bresciani.

Finita qui? Non proprio. Sul campo della Dolomiti Bellunesi esordisce il primo Novara di Manuel Iori. Ed esordisce come meglio non si poteva: con una vittoria...al 90'. Tutto coincide, ed è bellissimo. Bellissimo è anche l'artiglio di Zambataro, che vale l'1-2 finale. Di rimonta, tanto per cambiare: i padroni di casa erano sopra dal 25esimo. Poi, il lampo di Lorenzini riequilibra il confronto all'88'. Il finale lo abbiamo già raccontato: per cuori forti.

Per cuori forti, anzi fortissimi, è stato soprattutto il duello tra Lecco e Union Brescia. Con i blucelesti che trovano il 2-1 al 92', con la banda di Corini che la riacciuffa al 97'. Casarotto, Cazzadori: in definitiva, spettacolo. Prosecuzione coerente nel Girone B.

Pescara, eccoti. Perugia sempre sul pezzo

A proposito di finale thriller, impossibile non menzionare la vittoria che il Pescara conquista sul campo del Livorno. Ben oltre il novantesimo, questa volta: determina Jacopo Sardo, e Buscé consolida il decimo posto.

Non la vince lì, ma la chiude e quindi va lodato. Il Perugia prevale nel derby umbro contro il Gubbio, vincendo 3-1 con le reti di Riccardi, Tozzuolo e...Canotto. Che disegna il tris al 91esimo.

Girone C? Ancora scintille

Il Sorrento sgasa al minuto 82: Loreto bissa contro il Casarano e mette in ghiaccio i tre punti. Poi? Poi il Catania ristabilisce la prima regola di questo torneo: non avere regole. Parola a Coda, a cui bastano 11 metri per scorticare il Crotone al minuto 94. Dai rossoneri ai rossoneri: il Foggia fa come il Sorrento. Ma più in grande: segna il definitivo 2-0 contro il Cosenza al minuto 96 (con Petito).

Resta però quello dell'Arechi l'epilogo più affascinante. La Salernitana va sotto dopo 10 minuti contro il Bari, poi capovolge le trame con due gol negli ultimi dieci minuti: uno di Lescano, all'83', e l'altro di Djamanca, all'88'. L'ex Arezzo, come da accordi, segna da subentrato: lo scorso anno ne ha fatti cinque così. Su un totale di...cinque, per giunta siglati tutti dall'84' in avanti. Tutto coincide, di nuovo. Dati per chiudere: il 20,6% dei 63 gol segnati nell'ottava giornata sono arrivati negli ultimi dieci minuti, recupero annesso. Tradotto: un gol su cinque. Applausi.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 09:45
Autore: Edoardo Gatti
vedi letture