AIA, accolta la richiesta della procura FIGC per Zappi: confermati i 13 mesi di inibizione

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Il presidente dell’AIA è stato inibito per 13 mesi: accolta la richiesta della procura FIGC.
La conferma, alla fine, è arrivata: il presidente dell’AIA Antonio Zappi è stato inibito per 13 mesi. Viene dunque accolta la richiesta della procura della FIGC, avanzata in mattinata e avallata dal tribunale nazionale federale della Federazione.
I principali perché della sentenza sono riconducibili alle presunte pressioni esercitate sui vertici della Serie C e della Serie D. Il che non può non scatenare ripercussioni sull’equilibrio dell’Associazione Italiana Arbitri.
La squalifica sopracitata, adesso, dovrebbe far cessare il mandato: la carica diventerebbe così vacante, come prevede lo Statuto FIGC e lo stesso Regolamento AIA.
AIA-Zappi, il comunicato
A seguito dell’inibizione, il Comitato Nazionale dell’AIA ha rilasciato una nota ufficiale sui propri canali: “Nel ribadire il massimo rispetto per le istituzioni e per i procedimenti in corso, il Comitato Nazionale esprime, in questo momento complesso, ai nostri dirigenti coinvolti piena solidarietà in quanto fermamente convinto che gli stessi abbiano agito legittimamente nell’alveo dell’ordinamento sportivo perseguendo, nell’ambito della esclusiva discrezionalità tecnica ed organizzativa, riconosciuta e tutelata dai Principi Informatori, il buon andamento dell’intera macchina associativa, che dovrebbe prescindere dall’interesse dei singoli associati”.
Il comunicato si chiude con una promessa: “In questa fase, l’obiettivo primario resta garantire stabilità, continuità operativa e serenità all’intero sistema arbitrale, tutelando il lavoro quotidiano di tutte le associate e di tutti gli associati, a ogni livello. Il Comitato Nazionale continuerà pertanto a operare in modo compatto, responsabile e unitario affinché l’AIA prosegua il proprio percorso istituzionale”.
