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Trapani, il presidente Antonini: “Non ci sono gli estremi per l’esclusione dal campionato”

Valerio Antonini, presidente Trapani

Valerio Antonini, presidente Trapani / screen

Le dichiarazioni dell’attuale patron del Trapani sui propri progetti futuri

Valerio Antonini continua a far parlare di sé. A SiracusaFans, in seguito alle vicissitudini societarie vissute a Trapani, anticipa i propri progetti futuri.

Conto di ripartire in una nuova città con nuovi stimoli – dichiara -. Ho un grande progetto che volevo realizzare a Trapani, che non mi è stato consentito di fare. Pubblicheremo in questi giorni l’accordo firmato con il fondo GEM, che aveva accordato alla mia società 170 milioni di euro per realizzare la Cittadella dello Sport“. Un’idea irrealizzabile: “Evidentemente questo ha creato grandi problemi al sindaco che probabilmente aveva fatto promesse in campagna elettorale a qualche imprenditore locale. Quindi quella cubatura gli dava fastidio e ci ha ostacolato in tutte le maniere, dimenticandosi che avrei dato 400 posti di lavoro in città. Inoltre sappiamo che all’interno della curva ci sono elementi legati a un quartiere della città molto vicino all’attuale sindaco e quindi facendo uno più uno è facile capire il perché di questa situazione“, conclude.

Giovedì potrebbe scomparire il Trapani, ma il presidente è fiducioso: “Assicuro che le sentenze che arriveranno dalla giustizia civile ordinaria e penale e dalla Commissione tributaria ribalteranno la situazione come un calzino. Sono convinto che, dopo aver letto le carte, non ci sono elementi che possono portare all’esclusione del Trapani dalla Serie C. Io voglio arrivare a fine anno, rilevare il titolo di Serie A nel basket e vendere le due società. Non perché non voglia investire, ma perché non c’è vicinanza da parte delle istituzioni locali, fenomeno diffuso in Sicilia. Non credo che il City Football Group continuerà a investire a Palermo grandi somme se i risultati non dovessero arrivare, così come Pelligra a Catania“.

Antonini non si nasconde: “Il Trapani quest’anno costa 4 milioni e 900 mila euro lordi. Gli incassi che faccio sono 750 mila. Perderò quindi 4 milioni, per farmi insultare e mandare a quel paese da quattro sfigati. Dal 16 ottobre al 16 dicembre ho pagato un milione e 910 mila euro lordi di stipendi più le relative tasse. Queste cifre in Serie C le pagano solo la Salernitana, il Catania, il Benevento e il Vicenza. Se rischi di essere estromesso dal campionato pagando queste cifre, c’è qualcosa che va al di là della mera infrazione che viene vista. Durante il processo dell’8 gennaio mi hanno detto che non risultava un pagamento di 7 euro a Fischnaller. L’Agenzie delle Entrate mi ha fatto sapere due mesi dopo di tutto ciò”, conclude.