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Ascoli, Gori: “Il gol più bello? Quello che devo ancora fare”

Gori in conferenza stampa

Gori - Credit Ascoli Calcio - www.lacasadic.com

L’attaccante Gori, autore del primo e terzo gol dell’Ascoli, ha parlato così in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Livorno

Dopo la gara contro il Livorno, in conferenza stampa, è stato l’attaccante Gori, autore del primo e del terzo gol bianconero, a prendersi la scena con dichiarazioni che fotografano perfettamente lo spirito che si respira nello spogliatoio. Determinazione, ambizione e la convinzione di poter risalire la classifica: ingredienti che il centravanti ha messo sul tavolo senza mezzi termini.

Col gol fatto al Rimini sarei a 10 reti, ma il gol più bello sarà quello che devo ancora fare“, ha spiegato Gori, mostrando come la fame personale vada di pari passo con quella collettiva. L’attaccante non si accontenta dei numeri già importanti, ma guarda avanti, consapevole che l’Ascoli può ancora raccogliere molto di più rispetto a quanto fatto finora: “Stiamo raccogliendo ancora pochi frutti per quanto stiamo seminando“.

Il discorso si allarga poi agli obiettivi di squadra e alla situazione di classifica, che resta cortissima e pronta a cambiare volto settimana dopo settimana. “Non ci poniamo limiti, ci crediamo. Se giochiamo da Ascoli riusciamo a portare a casa il risultato e inevitabilmente la classifica si accorcia“, ha sottolineato l’attaccante, richiamando la necessità di continuità e identità, soprattutto davanti al proprio pubblico.

Infine, spazio anche alla dimensione personale, con Gori che rivendica il ruolo assunto all’interno del gruppo. “Sono arrivato qui con grande ambizione, fare il leader è una cosa che fa per me” ha concluso. Parole che certificano come il centravanti voglia essere uno dei volti simbolo della rincorsa bianconera, non solo con i gol ma anche con l’atteggiamento.

Tomei e la gara: palleggio, concretezza e gestione

Accanto alle parole dell’attaccante, arrivano anche quelle di Tomei, che al termine di Ascoli-Livorno ha analizzato la prestazione dei suoi tra sala stampa e mixed zone. L’allenatore ha parlato di una partita viva, combattuta e ricca di capovolgimenti di fronte: “È stata una gara aperta, con ribaltamenti continui. Nel primo tempo abbiamo fatto bene nel palleggio, dovevamo essere più puliti nelle uscite, che quando sono state fatte bene ci hanno consentito di creare più situazioni da rete”.

Tomei ha poi sottolineato come proprio nei primi 45 minuti l’Ascoli avrebbe potuto chiudere prima la contesa: “Se fossimo stati più lucidi e meno egoisti, sarebbero potuti arrivare altri gol“. Un’analisi lucida, che non cancella però la soddisfazione generale: “Sono molto contento della prestazione di tutta la squadra, nel secondo tempo abbiamo capito che bisognava essere più concreti e razionali“.

Chakir e Gori a fine partita
Chakir e Gori – Credit Ascoli Calcio – www.lacasadic.com

Ascoli e Gori, duelli e cambi: la chiave del successo

Tomei ha posto l’accento anche sulle difficoltà fisiche proposte dal Livorno, squadra aggressiva e strutturata nei contrasti. “Nei duelli ti mette molto in difficoltà, quindi con i cambi era necessario mettere dentro freschezza e fisicità”. Anche la sostituzione di Gori dopo aver realizzato due gol, una scelta che si è rivelata decisiva per mantenere equilibrio e controllo nella fase finale della partita.

Quella con il Livorno rappresenta una giusta gestione, maturità e lettura dei momenti: elementi che, uniti alla fame mostrata da Gori, raccontano un Ascoli sempre più consapevole dei propri mezzi e deciso a recitare un ruolo da protagonista nella seconda parte della stagione.