Ascoli, Patti fa il punto: il mercato invernale come tassello del progetto

Patti - Credit Ascoli Calcio - www.lacasadic.com
Ascoli, il Direttore Sportivo Patti ha tenuto al Del Duca la conferenza stampa a consuntivo della sessione invernale di mercato
Mattinata di bilanci allo stadio Del Duca, dove il Direttore Sportivo dell’Ascoli Patti ha tracciato una linea chiara sulla sessione invernale di mercato. Programmazione, sostenibilità e costruzione graduale restano le parole chiave del percorso bianconero. “Un passo alla volta, senza fretta“, ha ribadito il DS, spiegando come ogni operazione sia stata pensata in funzione delle reali esigenze della squadra e delle indicazioni del tecnico.
La priorità di gennaio era sostituire Del Sole, obiettivo centrato nei primi giorni dell’anno, permettendo così al club di lavorare con maggiore serenità sulle strategie future. Centrale, in questo senso, il riscatto di due giocatori come Gori e Milanese: operazioni che rafforzano il presente ma soprattutto consolidano la struttura patrimoniale della società. Diverso il discorso per Rizzo Pinna, per il quale non è arrivata l’apertura del club proprietario del cartellino, una partita rimandata a fine stagione.
Patti ha poi evidenziato come l’Ascoli rappresenti oggi un’eccezione nella categoria, grazie a una rosa giovane e composta in larga parte da calciatori di proprietà. Una scelta che produce valore tecnico ed economico. “Il valore di Gori e Milanese è nettamente cresciuto“, ha sottolineato, ricordando come in estate l’acquisizione definitiva non fosse possibile a causa di una situazione societaria ancora in fase di assestamento.
Entusiasmo, identità e senso di appartenenza completano il quadro dipinto dal dirigente. La risposta della città, la compattezza del gruppo e la qualità delle strutture sono elementi che rafforzano la convinzione di essere sulla strada giusta. Patti ha parlato di una vera e propria “famiglia” guidata dal presidente Passeri, nella quale anche chi gioca meno contribuisce alla crescita del progetto, dentro e fuori dal campo.
I singoli, il settore giovanile e la gestione della rosa
Spazio poi alle situazioni individuali. Cozzoli, dopo un utilizzo ridotto rispetto alla scorsa stagione, è stato mandato a giocare per trovare continuità; Zagari resta aggregato al gruppo, mentre Del Sole continua il percorso di recupero dopo l’infortunio, senza forzature. Patti ha rimarcato l’importanza della prudenza nel reinserimento dell’esterno offensivo, affidandosi alle valutazioni dello staff medico.
Grande attenzione anche al vivaio, con Caucci, Gorica e Lo Scalzo protagonisti in prestito al Napoli e impegnati in Youth League. L’obiettivo dell’Ascoli, ha chiarito il DS, non è inseguire risultati giovanili fini a sé stessi, ma formare profili pronti per la prima squadra. Nicoletti resta una pedina importante, con un accordo annuale corredato da opzione: su di lui e su altri, l’Ascoli farà valutazioni a fine stagione.

Ascoli e Patti tra campo, identità e ambizioni
Sul rendimento interno ed esterno Patti non fa distinzioni, l’Ascoli deve mantenere sempre la propria identità, indipendentemente dal campo. Gli episodi, semmai, sono ciò che indirizza le partite, ed è su questo aspetto che la squadra deve crescere. Lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida con il Pineto, avversario giovane e rodato, reduce da un buon momento di forma.
Infine, il confronto tra l’Ascoli di oggi e quello del girone d’andata, per Patti la crescita è evidente. La rosa è più completa, alcuni giocatori hanno raggiunto la condizione ideale e il lavoro di Tomei sta producendo valore diffuso. “Quando sei l’Ascoli non puoi mai essere soddisfatto“, ha concluso il DS, rivendicando però i progressi compiuti e l’ambizione di continuare a meritare il nome che la squadra porta sul petto.
