L’Ascoli, dopo ben 11 anni, potrebbe conoscere la parola “retrocessione”. Stagione 2012-13: 20° posto in Serie B per i bianconeri di Massimo Silva e ritorno nell’allora Lega Pro. Dopo la risalita, la continuità: tante stagioni in cadetteria, stazionando stabilmente nella parte destra di classifica e scampando la Serie C ai playout nel 2017-18. In mezzo, anche un 6° posto nel 2021-22. Quest’anno le cose stanno andando diversamente: l’Ascoli è tutt’ora in piena zona playout, con il rischio concreto di retrocessione diretta. Fondamentale l’ultima partita in casa contro il Pisa.
La salvezza diretta ormai è impossibile da raggiungere in quanto dista tre soli punti ed è occupata dallo Spezia. I liguri hanno anche gli scontri diretti a favore. Per i marchigiani restano i playoff. Obiettivo: vincere per evitare la retrocessione diretta. Alla formazione marchigiana basta fare più punti del Bari, condannando così i pugliesi alla retrocessione diretta.
Secondo obiettivo: evitare la retrocessione diretta. Il numero delle antagoniste è il medesimo, fuori lo Spezia (già certo almeno dei playout). Per i marchigiani, il principio è lo stesso: fare meglio del Bari e almeno come la Ternana per garantirsi una posizione playout. All’Ascoli basta sconfiggere il Pisa nell’ultima giornata del campionato per assicurarsi il posto playout e sperare in un passo falso del Bari
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