Ascoli, Tomei: “Con la Juve NG sarà l’ennesima battaglia”

Tomei - Credit Ascoli Calcio - www.lacasadic.com
Tomei ha presentato la prossima sfida dell’Ascoli al Moccagatta di Alessandria. Il punto sugli indisponibili e le insidie della gara
In attesa dalla sfida contro la Juventus Next Gen, in programma sabato al Moccagatta di Alessandria, l’Ascoli entra nel vivo della preparazione. Una gara delicata, contro una delle realtà più interessanti del girone, che Tomei ha presentato in conferenza stampa, tracciando un quadro completo tra condizione della squadra, avversario e prospettive tattiche.
L’allenatore ha aperto la conferenza facendo il punto sugli indisponibili, fornendo segnali incoraggianti sul fronte infermeria. Damiani sarà nuovamente a disposizione dalla prossima partita, mentre Gori ha recuperato completamente, allenandosi per tutta la settimana con il gruppo. Nicoletti ha recuperato dopo qualche linea di febbre ed è reduce da una prova impegnativa contro la Ternana. Per il resto, lo staff può contare su una rosa in buone condizioni generali, aspetto fondamentale in un periodo intenso del calendario.
Lo sguardo si è poi spostato sull’avversario. La Juventus Next Gen rappresenta una squadra giovane ma ormai strutturata, capace di abbinare talento individuale e gioco collettivo. Un banco di prova importante per l’Ascoli, chiamato a una prestazione di sostanza e concentrazione per reggere l’urto e colpire nei momenti giusti.
La sfida di sabato si preannuncia dunque come una vera battaglia, sotto il profilo tecnico e mentale. Per Tomei sarà fondamentale l’atteggiamento, più ancora del sistema di gioco. Attenzione massima nelle due fasi, capacità di leggere i momenti della gara e gestione degli episodi, che contro una squadra di qualità possono fare la differenza.
L’analisi tattica e i singoli
Nel dettaglio dell’analisi, Tomei ha sottolineato i punti di forza della Juventus Next Gen, evidenziando come la giovane età non debba trarre in inganno: “La Juventus Next Gen è piena di talento, anche se è una squadra giovane. Ormai si è consolidata in questa categoria, sta facendo bene e sarà una partita dura. Dovremo essere attenti alle qualità dell’avversario, ribattere colpo su colpo ed essere attentissimi nelle due fasi. Se li fai esprimere, possono metterti in difficoltà perché hanno un gioco corale“.
Un’attenzione particolare è stata rivolta anche all’atteggiamento che spesso gli avversari adottano contro l’Ascoli, con blocchi bassi e ripartenze veloci. Una dinamica che il tecnico riconosce come segno di rispetto, ma che richiede soluzioni precise: pazienza, qualità nel palleggio e gestione delle transizioni, per evitare di esporsi a rischi inutili. Sulla possibile convivenza tra Damiani e Corradini, Tomei non chiude la porta: “Abbiamo una tale conoscenza del gioco che possono interagire diversi interpreti. Non è escluso che possano giocare insieme, ma tutti si stanno allenando bene e stanno facendo un gran lavoro“.
Ascoli e Tomei, le seconde squadre e la squalifica
Tomei ha poi affrontato anche il tema delle seconde squadre, sottolineando il senso del progetto Juventus:
“Il lavoro della Juventus è valorizzare i ragazzi e mandarli a giocare in categorie superiori“. Non manca però un pensiero per l’assenza degli Ultras: “Dispiace che i tifosi non vengano, al di là della motivazione. Faremo di tutto per renderli orgogliosi e felici anche da lontano“.
In chiusura, il tecnico ha commentato la squalifica di due giornate che lo costringerà alla tribuna: “Sarò in tribuna. Questa squalifica l’ho digerita meno dell’altra, secondo me sono troppe due giornate. Non ho detto nulla alla panchina e nulla al quarto uomo, mi è sembrata esagerata, ma me la prendo“. Un’assenza forzata, ma senza alibi, Tomei guarda avanti, concentrato su una sfida che può dire molto sul percorso dell’Ascoli, chiamato a misurarsi in uno dei test più stimolanti del campionato.
