Game, set & match: Atalanta U23, che spettacolo

Atalanta-Casarano / La Casa di C
Sotto di una rete, i nerazzurri dominano contro il Casarano confermandosi anche quest’anno una vera e propria macchina da gol.
Lo scorso anno, alla fine della stagione, furono 83 i gol messi a segno dall’Atalanta U23 di Modesto. Gran parte di questi, ben 23, portavano la firma di Vanja Vlahovic, poi passato nelle scorse settimane allo Spezia.
Una rete e due assist del centravanti anche nel 7-1 alla Torres nei playoff, e mesi dopo, nonostante il mercato, il cambio in panchina e una squadra giovane, la musica in casa nerazzurra non sembra essere cambiata.
Nella serata dell’esordio in casa dopo la sconfitta alla prima contro il Latina, a fare le spese di una filosofia che da quelle parti è ormai un mantra, è stato il Casarano che, suo malgrado, torna a casa con sei gol al passivo con l’Atalanta che “rischia” di riscrivere il proprio personale record di reti in un singolo match (come detto, contro la Torres).
E pensare che proprio gli ospiti, con un gol bellissimo di Malcore, si erano portati in vantaggio…
Vavassori-Cortinovis, l’oro dell’Atalanta?
Tripletta per il primo, doppietta per il secondo che, strani scherzi del destino, questa partita nemmeno la doveva giocare. Poi l’infortunio di De Nipoti a pochi minuti dal fischio d’inizio e Cortinovis che gioca dal 1′. Casarano avanti poco dopo, ma nel giro di 16 minuti i nerazzurri ribaltano tutto: doppietta per Vavassori e gol di Cortinovis. Primo tempo chiuso 3-1, ma con la sensazione (sempre) che dà questa squadra di poter far male ogni volta che supera la metà campo avversaria. Merito di una idea di gioco che si rifà all’Atalanta “Gasperiniana”, a un allenatore (Bocchetti) che sposa a pieno la filosofia di tutto il “mondo Atalanta” e che non ha snaturato dal suo arrivo, ma integrato.
Nella ripresa ancora la premiata ditta Vavassori-Cortinovis sugli scudi, ma non solo. Contro il Casarano (comunque ridotto in 10 per gran parte della ripresa) si è visto quanto tutti i giocatori della rosa, anche partendo dalla panchina, siano pienamente coinvolti nel progetto. Dentro Ricci, palo colpito dal giocatore. Dentro Levak, ragazzone da 1 metro e 95, e gol nel finale. Insomma, tutti danno il proprio contributo. Sempre. In attesa che il campionato ci faccia capire dove potrà arrivare questa Atalanta, sicuramente il “modus operandi” sul campo non è cambiato, nonostante le tante novità. Per tutti gli appassionati di C, tifosi nerazzurri, neutri e addetti ai lavori ci sarà da divertirsi: ed entro fine stagione, la (quasi) certezza è che qualcuno potremmo anche vederlo in Serie A, con la prima squadra.