Adesso è ufficiale: Antonino Barillà è tornato a giocare in Serie C, questa volta con la maglia della Viterbese. A 34 anni ancora con la stessa voglia di correre sulla fascia, portare palla e soprattutto essere decisivo come ha sempre fatto. Ma andiamo con calma e riavvolgiamo il nastro, tornando al suo primo gol tra i professionisti.
26 aprile 2009: al Granillo di Reggio Calabria va in scena la sfida tra Reggina e Juventus. In campo, tra gli amaranto, c’è proprio un ragazzo di Reggio: Antonino Barillà, inconsapevole che quel giorno avrebbe realizzato un suo piccolo sogno.
Per farlo deve aspettare poco meno di mezz’ora. Al 27’ infatti c’è un cross in area di rigore, da cui si origina il gol di testa che sblocca il risultato. Il marcatore? Proprio Antonino Barillà, al primo gol in Serie A con la maglia della sua squadra, nel suo stadio, nella sua città, in una partita poi finita 2-2.
Al termine della stagione la Reggina retrocederà, ma Barillà resterà a Reggio anche in cadetteria; una scelta di cuore ben ripagata dai tifosi.
Quella tra Barillà e la Reggina è una storia d’amore lunghissima che parte dalla sua nascita. Antonino nasce proprio a Reggio Calabria, più precisamente a Catona, quartiere nella zona costiera – citato anche da Dante nel VIII canto del Paradiso – e cresce nel settore giovanile della Reggina, dove gioca fino al 2006. Numerose le date da segnare nella sua lunga carriera amaranto. Una di queste è sicuramente il 7 maggio 2006, quando al 63′, fa il suo debutto tra i professionisti nella penultima giornata del campionato di Serie A.
A 2005-2006, giocata al Franchi di Firenze. Da lì in poi solo Reggina, eccezion fatta per il prestito al Ravenna nella stagione 2007-2008 e di quello alla Sampdoria nel 2013. Con i calabresi saranno 187 le presenze totali tra campionato e Coppa Italia, impreziosite da 14 gol che lo rendono un’autentica bandiera del club amaranto.
Nel 2014 Barillà fa il suo passaggio al Trapani, in Serie B, dove resterà per tre stagioni fino alla cessione al Parma. Con gli emiliani è assoluto protagonista, come suo solito, anche dal punto di vista realizzativo: i suoi 4 gol segnati aiutano il Parma a centrare l’obiettivo promozione.
La prima di campionato del Parma, tornato in Serie A dopo 1176 giorni è contro l’Udinese: a sbloccarla ci pensa Inglese, a raddoppiare – manco a dirlo – Antonio Barillà, che, come un cerchio che si chiude, trova il suo secondo gol in Serie A proprio contro un’altra squadra bianconera.
Nel 2020, dopo tre stagioni al Parma, passa al Monza di Berlusconi tornato in B, che si affida alla sua esperienza, dove giocherà per una stagione e mezzo. Poi il passaggio all’Alessandria, alla prima volta in Serie C e nell’ultima squadra dove ha giocato fino allo svincolo.
Adesso c’è la Viterbese, per dimostrare a tutti che Antonino Barillà ha ancora benzina per correre sulla fascia.
A cura di Alessandro Gonnelli
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