Da calciatore a cantante, Blanco si racconta: “Prendevo più le gambe che la palla”

Le parole del vincitore di Sanremo

31 Marzo 2022

Redazione - Autore

Nel destino di Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco, la parola “successo” non è mai mancata. Prima vincendo le partite nei campetti di periferia con la maglia del Vighenzi Calcio, poi nel settore giovanile della Feralpisalò. Il successo, dopo quello scatto, non è arrivato sui campi da calcio, bensì sul palco, nella cornice del Festival di Sanremo. Del suo passato da calciatore prima di conquistare il panorama della musica Blanco ne ha parlato a Dazn in “piedi X Terra”.

Blanco a Dazn: “Prendevo più volte la gamba che la palla”

Ero un difensore. Diciamo che il mio gioco non era molto pulito, prendevo più volte le gambe dell’avversario che la palla. Il calcio per me è sempre stato uno sfogo che mi faceva stare bene fisicamente e mentalmente. Quando non ho provato più queste sensazioni, ho deciso di smettere. Se fossi stato un fenomeno a quest’ora non farei il cantante. Sensazioni che il ragazzo ha ritrovato nella musica. Che la sua strada potesse essere quella, prima della pandemia era già comprensibile dal momento in cui i compagni di squadra di ritorno dalle trasferte, intonavano sul pullman ‘Notti in bianco‘. Poi il lockdown ha portato il ragazzo a concentrarsi a pieno sulle canzoni, portandolo a trionfare sul palco di Sanremo.

Dal Vighenzi Calcio al Festival con una certezza: l’umiltà

“Sono concentrato sul fare ciò che mi fa stare bene adesso, la musica. Penso che il mio successo non sia ancora arrivato. Sono sempre lo stesso, faccio le cose di sempre con gli stessi amici”. Un’umiltà che a 19 anni, con un Festival di Sanremo in tasca ed un futuro più che luminoso, non è facile da mantenere. Tuttavia, anche i suoi ex compagni di squadra credevano nelle possibilità del cantante sul campo, sostenendo che avrebbe potuto fare strada come calciatore. Per Blanco però, è stato il cassetto della musica ad aprirsi e fino ad ora, i risultati sul palco parlano chiaro.