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Brindisi, la retrocessione ora è ufficiale: ma cosa non ha funzionato?

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Dal Paradiso all’Inferno, tutto in una sola stagione. Ma come siamo arrivati a questo? Riavvolgiamo il nastro. Il 14 maggio 2023, il Brindisi vince lo spareggio contro la Cavese e torna in Serie C a distanza di 33 anni. Ora, dopo una sola annata in Lega Pro e solamente 18 punti in 35 giornate, la società pugliese torna nel mondo del dilettantismo dopo il successo della Virtus Francavilla sul Catania. Qualcosa non ha funzionato.

La preparazione

E pure, le aspettative per il grande ritorno in Serie C erano molto diverse. La società, infatti, aveva stanziato un budget molto importante. Da Galano a Ganz (andati via nella sessione di gennaio), la campagna acquisti del Brindisi era stata di quelle importanti. L’obiettivo fissato era un posto nei playoff a fine stagione. Così non è stato, a causa di risultati non all’altezza e problemi, fuori dal campo, che hanno condizionato il rendimento della squadra.

Credit: Cosimo Elmo

La stagione del Brindisi

La stagione per il Brindisi inizia subito in salita. Lo stadio ‘Fanuzzi’ non è, inizialmente, a norma e lo Iacovone, impianto che era stato individuato per ospitare le gare casalinghe dei pugliesi, è fuori uso a causa dell’incendio scoppiato nella 1ª giornata dopo la partita tra Taranto e Foggia. La formazione di Danucci giocherà prima al Monterisi e poi al Curcio, per poi tornare a Brindisi a partire dalla 7ª giornata.

E alla 15ª giornata, con il Brindisi sempre più coinvolto nella lotta per non retrocedere, la società decide di esonerare Danucci. Fuori l’allenatore che ha ridato la C alla città dopo 33 anni, dentro Giorgio Roselli. Le cose non miglioreranno con l’ex Vibonese, che dopo il 27º turno si separerà dai pugliesi. Una breve parentesi di nuovo con Danucci, prima di affidare la panchina a Nicola Losacco. 4 cambi di panchina e tre allenatori. La retrocessione del Brindisi passa anche da questo.

credit: Brindisi

I punti di penalizzazione 

Il rendimento in campionato, poi, non è stato aiutato neanche dalle vicende extra-campo. Il Brindisi infatti ha subito una penalizzazione di 4 punti in classifica, a causa dei problemi avuti con i pagamenti dei calciatori. Il 18 dicembre 2023, come si legge sulla sentenza del Tribunale Federale, sul conto corrente della società risultavano esserci soltanto 37,53€. E tutta la questione, ovviamente, non ha aiutato la squadra.

Credit: Cosimo Elmo

Gli unici a salvarsi: i tifosi

I tifosi biancazzurri, nonostante tutto, ci sono sempre stati. Nel bene ma soprattutto nel male. La Curva Sud del Fanuzzi ha sempre risposto presente, non lasciando mai da soli i calciatori anche nei momenti più difficili. E ci saranno anche in futuro, quando si dovrà ripartire dai dilettanti. Per tornare in Paradiso, il Brindisi ha bisogno anche (e soprattutto) di loro.