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Dall’esperienza con Palermo e Pordenone alla chiamata in Nazionale: Trento, ecco a te Bruno Tedino

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Il Trento ha scelto il successore in panchina di Lorenzo D’Anna, esonerato dopo la sconfitta per 2-0 contro il Renate. É un esperto per la Lega Pro e che ha un passato importante con Pordenone, Virtus Entella e Palermo. Si tratta di Bruno Tedino, che dopo due stagioni in Serie B ritorna in Serie C. Una scelta della società trentina utile per risollevare la classifica della squadra ferma al terzultimo posto del girone A. Ma chi è il nuovo allenatore del Trento? 

Bruno Tedino, una carriera da allenatore iniziata a 22 anni

Nato a Treviso, una carriera da giocatore stroncata prematuramente e l’avventura in panchina partita a 22 anni nelle giovanili del San Donà nel 1986. A livello giovanile guida anche il Treviso, il Conegliano e il Montebelluna, dove esordisce come allenatore ad interim nella prima squadra nel 1995 agli spareggi salvezza di Serie D. Per due anni guida le giovanili del Venezia di Maurizio Zamparini prima di diventare nel 1997 l’allenatore del San Donà in Serie C2.

Nei primi anni 2000 Bruno Tedino guida il Pordenone in Serie D, ottenendo un quinto e un secondo posto. Per due anni decide di tornare ad allenare le giovanili del Treviso prima di ritornare in C2 col Sudtirol, piazzandosi al terzo posto. Risultato che porta alla grande chiamata con la Pistoiese in Serie C1. Dal 2004 al 2007 vive tre stagioni di alto livello in Toscana arrivando sempre tra il sesto e il decimo posto. Nel 2007-08 guida la Sangiovannese sempre in C1 e non riesce a salvare la squadra biancazzurra perdendo i playout proprio contro la Pistoiese. 

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Bruno Tedino, la Nazionale Under 16 e 17 e il ritorno a Pordenone

Nel 2008 Tedino ottiene il patentino “Master Uefa Pro” che gli consente di poter allenare in federazione. Infatti nel 2013 diventa il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Under 16 e l’anno successivo allena l’Under 17, uno dei momenti più belli vissuti dall’allenatore veneto in carriera. Nel 2015 ritorna dopo quattordici anni al Pordenone, dove vive due annate di livello sfiorando la promozione in Serie B. Al primo anno è il Pisa di Gattuso a fermare i ragazzi neroverdi e poi l’anno dopo è un Parma in piena risalita che a Firenze elimina in semifinale i friuliani. 

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Bruno Tedino: le chiamate di Palermo, Teramo e Virtus Entella

La grande occasione per Bruno Tedino arriva nell’estate 2017, quando arriva la chiamata del Palermo appena retrocesso dalla Serie A. Si laurea campione d’inverno a gennaio coi rosanero ma una serie di sconfitte inducono la dirigenza all’esonero dell’allenatore veneto, con la squadra ancora al secondo posto. Nonostante ciò, viene richiamato a guidare i siciliani per la stagione 2018-2019, ma gli 8 punti in 5 giornate non portano altro che ad un secondo addio. 

Nel 2019 quindi decide di ripartire dalla Serie C, guidando il Teramo nel girone C. Ma nel 2020 arriva un’altra grande occasione di ritornare in Serie B alla guida della Virtus Entella. In Liguria Tedino taglia il traguardo delle 400 panchine nei campionati professionistici ma anche a Chiavari l’avventura finisce presto. A Novembre la società decide di sollevarlo dall’incarico per gli scarsi risultati ottenuti. La scorsa stagione Tedino torna per la terza volta in carriera a Pordenone, non riuscendo a salvare la squadra friulana in Serie B.

Oggi il futuro di Bruno Tedino è con il Trento, pronto per una nuova avventura in Lega Pro e per risollevare le sorti dei gialloblù.