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Entro, incanto, esco. Catania: che esordio per Bruzzaniti

Giovanni Bruzzaniti con la maglia del Catania (credit: Riccardo Caruso) - www.lacasadic.com

Giovanni Bruzzaniti con la maglia del Catania (credit: Riccardo Caruso) - www.lacasadic.com

36′ e due assist decisivi per l’ex Pineto che ha sfiorato anche il gol nella vittoria contro la Cavese

Per prendersi la scena, a volte, non serve troppo tempo: Giovanni Bruzzaniti, al debutto col Catania nell’emotivo 2-0 dei rossazzurri contro la Cavese, sembra un fiero sostenitore di questo concetto.

Il 17 (numero che da quelle parti ha indossato un certo Papu Gomez) ci ha messo infatti soltanto 36′  da subentrato per indirizzare definitivamente la gara a favore dei siciliani, servendo prima un delizioso cross per il vantaggio di Di Gennaro e propiziando poi il gol da mille e una notte firmato in rovesciata da Caturano. 

Dulcis in fundo? Lo spettacolare tiro-cross parato miracolosamente da Boffelli, capace di far letteralmente sfregare le mani ai 16.186 presenti al Massimino.

Plus importante, quello del fantasista calabrese, che avrà insieme ai suoi compagni il difficile e affascinante compito di regalare alla città del vulcano e del mare la tanto inseguita e desiderata Serie B.

Tra presente e prospettive future: Catania-Bruzzaniti

L’arrivo di Giovanni Bruzzaniti alla corte di Mimmo Toscano, pensato per ammortizzare  il pesante infortunio occorso a Cicerelli contro il Latina, potrebbe, destino permettendo, avere una doppia chiave di lettura nella mente e nel cuore dei vertici rossazzurri.

La priorità assoluta rimane quella B da conquistare ad ogni costo. La suggestione, invece, scatterebbe proprio in cadetteria: Cice e Bruzza insieme per una  potenziale trequarti da urlo.

Giovanni Bruzzaniti esulta con i compagni al gol di Di Gennaro
Giovanni Bruzzaniti esulta con i compagni al gol di Di Gennaro
Credits: Catania FC/ www.lacasadic.com

Vibes da ritmo di tango

Giovanni Bruzzaniti, scegliendo il 17, con le dovute proporzioni, ha deciso di entrare nel modo più dolce possibile dentro l’ecosistema Catania. Il più glorioso interprete del numero in rossazzurro rimane, infatti, ancora oggi quel campione del mondo che, arrivato al Massimino da ragazzo, incanta tutti a suon di numeri e prodezze prima di scrivere la sua storia bergamasca.

Classe, spunti e impatto sembrano non mancare: il percorso però è ancora lungo. Il club di Pelligra, adesso, spera in un nuovo tormentone dal suo nuovo mago e di bailar como El Bruzza.