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Catania, Lunetta: “Sento l’affetto della gente. Sarà un duello fino alla fine con Benevento e Salernitana”

Catania, Gabriel Lunetta (credit Catania FC) www.lacasadic.com

Catania, Gabriel Lunetta (credit Catania FC) www.lacasadic.com

L’intervista al capocannoniere del Catania

Gabriel Lunetta è stato uno dei protagonisti della grande stagione del Catania fino a questo momento. Il classe 1996 ha collezionato ben 8 gol e 4 assist in 22 partite e, con l’ultima rete contro il Cosenza, è diventato a tutti gli effetti il capocannoniere dei rossazzurri. Dopo un’ottima prima parte di campionato il trequartista si è raccontato in un’intervista a La Sicilia, di seguito le sue dichiarazioni.

Lunetta si è subito soffermato sui suoi numeri e sull’amore dei tifosi del Catania nei suoi confronti: “Francamente i miei numeri passano in secondo piano. Non ci faccio molto caso. Affetto? Quando entro, titolare o in corsa, l’affetto della gente lo avverto. Catania mi ha acceso una fiamma dopo i due precedenti campionati non eccezionali. Il merito è della grinta e dell’impegno. La mia voglia di arrivare è quella di tutta la squadra. Una volta un tifoso mi ha regalato un santino con la mia faccia, un altro mi ha mostrato un tatuaggio con la mia firma. Poi mi chiedono perchè amo Catania… “.

L’esterno rossazzurro ha poi parlato della sua decisione di restare a Catania quest’estate: Non mi è mai balenata l’idea di andare via. Neanche per un istante. Ho sempre detto alla società che da qui non mi sarei spostato per nessuna cifra al mondo. Le motivazioni sono più importanti dei contratti. Il passaggio in Sicilia è stato fondamentale per la mia carriera, prima avevo anche pensato di smettere”.

Sull’allenatore: Abbiamo coniato il termine “Toscanismo” per dare meriti a chi ci guida ogni giorno senza tralasciare il minimo particolare. Toscano urla tanto ma a fin di bene. Dopo una stagione e mezza non abbiamo neanche bisogno di parlare. So già che vuole il massimo e cerco di ricambiare”.

Lunetta: “Ci sono state tre partite fondamentali”

Lunetta ha anche parlato della sua nuova posizione sulla trequarti invece che sull’esterno: “Io gioco dove serve. Da quinto o da centrale o da trequartista. Lo spirito non cambia. Non deve. Il mister mi chiede l’aggressione degli spazi. Il lavoro poi è corale, non certo singolare”

Sulle partite più importanti fino a questo momento il classe 1996 ha dichiarato: “Ce ne sono state tre, almeno. Sicuramente Catania-Siracusa, vi sembrerà strano ma sembravamo sull’orlo di una crisi di risultati e abbiamo reagito. Le altre due sono Crotone, avversario molto tosto, e Monopoli fuori casa perché è la prima volta in cui abbiamo ribaltato un passivo lottando fino alla fine”.

Toscano e Lunetta uniti in un abbraccio/ Credits: Catania FC/ www.lacasadic.com
Toscano e Lunetta uniti in un abbraccio/ Credits: Catania FC/ www.lacasadic.com

“Faccio quello che amo. Sarà un duello fino alla fine tra noi, Benevento e Salernitana “

Oltre al campo Lunetta si è anche soffermato sulla sua Laurea in Economy e Management alla Cattolica: “I miei hanno assecondato ogni volontà permettendomi di frequentare le scuole in lingua inglese, che parlo come l’italiano. Per ora faccio quello che amo, ho sempre vissuto col pallone tra i piedi. Da piccolo andavo con mio zio a vedere il Milan a San Siro”.

Il calciatore rossazzurro ha infine parlato del pensiero del presidente Pelligra nei confronti di chi è stato colpito dal ciclone e della lotta per il campionato: “Il presidente ha espresso la vicinanza del club nei confronti di chi ne ha bisogno. Siamo vicini a tutta la gente di Catania e della Sicilia. Primato? Sarà un duello fino alla fine tra noi, Benevento e Salernitana. Ora aspettiamo i tifosi a Potenza per il match contro il Sorrento, riprendiamo a lavorare come fosse sempre la sfida decisiva”.