Catanzaro-Padova, obiettivo staccare il pass per la finale

Allo stadio Ceravolo si preannuncia una partita tutta da seguire

18 Gennaio 2022

Redazione - Autore

Dopo la pausa forzata causa Covid, riparte con il botto la Serie C. Per la Coppa Italia è in programma domani, mercoledì 19 gennaio, la partita tra Catanzaro e Padova. Si affrontano dunque due corazzate dei rispettivi gironi. Il Padova attualmente secondo nel Girone A, andrà allo stadio Nicola Ceravolo per affrontare un Catanzaro attualmente settimo nel Girone C, ma comunque in rilancio nelle ultime gare dopo una fase di appannamento tra ottobre e novembre. Tra le due società, nelle ultime ore, si è anche aperto un asse di mercato che ha visto Tommaso Biasci passare proprio dal Padova al Catanzaro.

Come stanno le due squadre

Nella partita di andata, giocata il 15 dicembre 2021 allo stadio Euganeo, le due squadre si erano divise la posta in palio con il risultato finale di 1-1. E’ quindi tutto ancora apertissimo, con il Catanzaro che vuole sfruttare il fattore campo per eliminare la formazione di Pavanel. Un match che si preannuncia di livello e di alto furore agonistico.
I padroni di casa guidati da Vivarini, come dicevamo, hanno sistemato un periodo di difficoltà culminato tra ottobre e novembre nella precedente gestione Toscano. In campionato, infatti, nelle ultime 5 giornate pre pausa natalizia, sono arrivate 2 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta. Segnali dunque di ripresa che hanno riportato il Catanzaro nel pieno della corsa ai playoff a sole 4 lunghezze dal secondo posto attualmente occupato dal Monopoli.

Il Padova, invece, è molto attiva nella ricerca della promozione diretta in Serie B. La squadra di Pavanel si trova infatti al secondo posto in classifica a sole due lunghezze dalla capolista Sudtirol, anche se i ragazzi di Javorcic, causa Covid, hanno da recuperare due partite. Il Padova viene dalla vittoria nello scontro diretto contro il Renate (2-0) e non perde dal 25 ottobre scorso. Un’imbattibilità dunque che dura da diversi mesi e che ha permesso ai veneti di rimanere comunque sempre agganciati ai primi posti del Girone A.