Sulle orme di Chiellini. E quel sogno “spezzato”: chi è Luca Coccolo, obiettivo della Triestina

La storia del difensore centrale

7 Luglio 2022

Redazione - Autore

Nel calcio, i predestinati sono pochi. Gli altri, devono procedere a piccoli passi. Mai una scalata, ma il passo più lungo della gamba. É il caso di Luca Coccolo, terzino della Juventus Under 23 corteggiato dalla Triestina. Sacrificio e passione. Poi anche l’inevitabile talento a renderlo diverso dagli altri. Tanta gavetta e tutta la trafila nel settore giovanile bianconero. Due colori nella sua vita, quelli del club allenato da Massimiliano Allegri, ma anche tanti prestiti. Sofferenza, sudore e quel sogno Serie A rimasto tale. Un urlo di gioia rimasto appeso a un filo, senza mai essere liberatorio.

Coccolo, quel sogno rimandato e i tanti prestiti 

Una storia da raccontare e un “equivoco” che lo ha reso più forte. Era il 2020. La Juventus di Massimiliano Allegri si appresta a vincere l’8° scudetto consecutivo. Potrebbe farlo a Ferrara, contro la Spal. L’allenatore livornese è propenso ad un massiccio turnover. Alla vigilia, Coccolo è dato possibile titolare. O lui o Nicolussi Caviglia. Alla fine giocò quest’ultimo e il centrale difensivo nato a Ciriè non collezionò minuti in quella partita. I bianconeri quel match lo persero. E forse, megli così per il giovane 24enne. Si fa per dire: avrebbe voluto esserci eccome, ma il destino così ha deciso. E in fondo, se l’attesa del piacere è essa stessa il piacere, allora meglio aspettare ancora. E poi, forse, sarà più bello. 

Una lunga gavetta nelle giovanili della Juventus, fino al prestito col Perugia nel 2017. Gioca poco, forse è presto, forse rischia di bruciarsi. Solo 2 presenze in Coppa Primavera e in Coppa Italia, nessuna in Serie B. Il timore di non essere all’altezza, l’angoscia di non farcela. Poi il trasferimmento al Prato, in Serie C. Qui un po’ di continuità in più: 13 presenze, 6 da titolare, per un totale di 697′. Due anni fa, l’allenatore della Juventus Under 23 lo vuole indietro, alla base. Diventa il pilastro inamovibile della difesa di Zironelli e colleziona 28 presenze. In archivio, anche 1 assist. Lo scorso anno gioca da settembre a gennaio ancora con la Juventus “dei giovani”, accumulando ben 18 presenze. Poi un altro prestito: questa volta c’è la Cremonese in Serie B. Nell’ultima stagione si divide tra Spal e Alessandria mettendo in vetrina però soltanto 12 presenze in tutte le competizioni (4 a Ferrara e 7 coi grigiorossi).

“Grande grosso e…Chiellini”

Grande e grosso. Non impossibile paragonarlo a Chiellini. Forse è un azzardo, ma la parabola è uguale. Coccolo, come il centrale ormai ex Juventus, è partito infatti da terzino prima di diventare un centrale difensivo. Massiccio, la forza fisica è la sua dote migliore, proprio come l’uomo a cui si ispira. Mancino naturale, non elegantissimo ma efficace. Una volta si sarebbe descritto così: “Il difensore che prende gambe e pallone”. Sull’uomo uno dei migliori della sua età. La marcatura è il suo forte. Non disdegna l’impostazione ma preferisce lasciare il compito ad altri. Disponibile, lottatore, maniacale nel migliorarsi.  Allegri lo ha fatto più volte allenare coi grandi e lo ha anche convocato in Serie A, senza tuttavia farlo mai scendere in campo. 

Juventino per sempre, adesso il primo bivio in carriera

8 anni. Tanti ne aveva Luca Coccolo quando toccava per la prima volta un pallone. Ne sono passati 12. Ma lui è sempre li. Si è spostato, ha girato, ma la Juventus non ha mai smesso di credere in lui. Da una parte Chiellini, dall’altra Barzagli. Il giovane di Ciriè è cresciuto con una forma mentis niente male. “Sono cresciuto sotto tutti i punti di vista: Barzagli e Chiellini ci danno sempre una mano per migliorare”, aveva detto ai microfoni di Sky Sport. Adesso per lui l’ipotesi Triestina, non necessariamente in prestito (leggi qui i dettagli). Quindi, la possibilità di lasciare per la prima volta “casa”. Coccolo si trova al suo primo vero bivio della carriera.