Crotone, Longo: “Dobbiamo dare di più, serve qualcosa di diverso. Mercato? Si farà solo ciò che è possibile”

Crotone, l'allenatore Emilio Longo - Lacasadic.com
Le parole di Longo prima del derby contro il Cosenza.
Emilio Longo, allenatore del Crotone, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara con il Cosenza, valido per il posticipo della ventiduesima giornata del campionato di Serie C. Ecco le dichiarazioni complete:
“Arriviamo a questa gara contro il Cosenza con la certezza di dover resettare tutte quelle che erano le aspettative all’inizio dell’anno. Dobbiamo essere più cinici nel portare a casa i risultati. Questa squadra ha dimostrato di non essere in grado di pareggiare le partite che non riesce a vincere. Dobbiamo assolutamente iniziare a lavorare punto su punto. Ci sono esempi negli ultimi anni che devono esserci da insegnamento, penso all’Avellino di Rastelli che fece un grande mercato e si salvò all’ultimo contro la Turris, o il Catania lo scorso anno. Nessuno è soddisfatto di quello che stiamo facendo, serve qualcosa di diverso.“
Sulla ultime prestazioni: “Qualsiasi calciatore sta avendo, grazie a Crotone, una vetrina importante. Qui bisogna dare tanto. Capisco che sia piacevole l’interessamento di grandi club, ma questi calciatori sono pagati dal Crotone e devono dare il massimo per questa maglia.”
Prosegue: “Mi è capitato più volte in questa stagione di dover ritrattare ciò che ho detto la settimana precedente. Quando ho detto che per me Crotone è un punto d’arrivo ne ero convinto e lo sono tutt’ora. Ci possono essere momenti che, a causa di molti fattori, distraggono i giocatori e possono disorientarli rispetto all’obiettivo. Siamo tenuti a dare di più, è l’unica cosa che conta. Dobbiamo dare a questo club la classifica che merita. Devo avere un confronto reale coi miei ragazzi, dobbiamo coniugare prestazioni e risultato dando il massimo.”
Crotone, Longo: “Murano? Il rapporto economico non soddisfaceva più il club”
L’analisi dell’allenatore rossoblu si sposta poi sulle cose cose da cambiare: “Dobbiamo fare cose diverse se vogliamo ottenere cose diverse. In Cagliari-Juventus per esempio abbiamo visto una squadra avere l’80% del possesso palla e perdere una gara assurda. Il Crotone in questo percorso ha giocato partite simili, non portando a casa dei punti che avrebbe meritato, una “bestemmia” calcisticamente parlando. La nostra squadra all’interno delle 60 di Serie C viene riconosciuta sempre tra le migliori, ma bisogna fare di più, non basta questo status. A noi in molte partite manca un dettaglio che faccia la differenza. L’organizzazione ti aiuta, ma sono le prestazioni individuali che completano al 100% quel dettaglio e determinano i risultati.”
Sulle operazioni di calciomercato: “Il grido di allarme sostenuto dal Presidente qualche giorno fa? Doveva essere un qualcosa per portare la squadra a fare di più, non è stato fatto e questa è una piccola sconfitta per me. Per quanto riguarda il mercato è una questione di conti. L’uscita di Murano ne è la prova. Il rapporto economico non soddisfaceva più la società. Nonostante non abbia fatto bene ha realizzato comunque 4 gol, farà le fortune del Potenza. Nel mercato si farà solo ciò che sarà possibile.”

“Le parole contano relativamente, a noi servono fatti”
Prima di concludere Longo ha parlato dell’atteggiamento che vorrebbe vedere dalla sua squadra contro il Cosenza: “Il Crotone che mi aspetto a Cosenza è quello visto a Salerno, a Benevento. Una squadra spinta dallo spirito di rivalsa. Per fare risultato al “Marulla” servirà un Crotone con un livello di motivazione elevatissimo. Le parole contano relativamente, servono i fatti. Dobbiamo essere cattivi, determinati e testimoniare che vogliamo fare cose diverse”.
Sulle delle difficoltà offensive dei rossoblù: “Quello che chiedo di valutare assieme è: quante volte i nostri attaccanti sono in condizione di essere determinanti nell’arco della gara? Un allenatore può fare tutto, ma negli ultimi 20 metri, contro squadre chiuse, sono i giocatori che devono essere bravi. Il calcio è semplice, la palla va messa nella porta avversaria. Se produci occasioni devi essere bravo a concretizzarle.”
