L’uragano Cuppone si abbatte sulla Serie B: l’ex Audace Cerignola subito decisivo con la Virtus Entella

Luigi Cuppone, credit Audace Cerignola | lacasadic.com
Ottimo impatto per l’attaccante ex Cerignola in Serie B.
Il calciomercato invernale è spesso una scommessa, un gioco d’azzardo in cui si cerca il pezzo mancante di un mosaico incompleto. Per la Virtus Entella, quel pezzo ha un nome e un cognome ben precisi: Luigi Cuppone. Arrivato a gennaio dall’Audace Cerignola, l’attaccante classe 1997 non ha perso tempo con i convenevoli, trasformando immediatamente l’entusiasmo del debutto in una dote concreta di punti e prestazioni di altissimo livello per la squadra ligure.
Il biglietto da visita presentato al pubblico di Chiavari è stato di quelli che non si dimenticano. Alla sua prima apparizione da titolare, Cuppone ha subito timbrato il cartellino nella sfida contro il Frosinone. È stato il segnale di una scintilla trasformatasi in incendio pochi giorni dopo, quando il numero 10 ha concesso il bis nella sfida salvezza contro lo Spezia, confermando un feeling immediato con la porta avversaria.
Questi due gol non servono solo a rimpinguare il tabellino personale, ma sono molto importanti per la Virtus. In un campionato equilibrato e spietato come la Serie B, conquistare punti negli scontri diretti è fondamentale per tenere a galla le ambizioni di salvezza. Cuppone ha recepito subito la missione, caricandosi sulle spalle il peso dell’attacco e diventando, in poche settimane, il beniamino di una tifoseria a cui mancava un terminale offensivo così cinico e determinato.
L’ottimo inizio con la maglia dell’Entella conferma che il salto di categoria non è stato affatto un problema. Anzi, la sensazione è che l’attaccante salentino stesse solo aspettando il palcoscenico giusto per dimostrare di poter spostare gli equilibri anche in serie superiore.
L’esperienza all’Audace Cerignola
Il successo odierno affonda le radici in una prima parte di stagione vissuta da protagonista in Puglia. Con la maglia dell’Audace Cerignola, Cuppone ha collezionato 6 reti in 21 presenze complessive, confermandosi come uno dei profili più temibili del girone C. È stato lui l’anima di una squadra che ha saputo sognare in grande, trascinando il gruppo non solo in campionato, ma anche in un percorso di Coppa Italia che ha regalato emozioni indelebili alla città.
Il momento più alto di quell’esperienza è legato indubbiamente alla metà di agosto quando, grazie a un suo gol decisivo contro l’Avellino nei turni preliminari, si sono spalancate le porte di un evento storico per il club. In virtù di quella prodezza, il Cerignola ha potuto ospitare tra le mura amiche il Verona, club di Serie A. Nonostante la successiva eliminazione ai rigori, dalle parti di Cerignola la gara contro il Verona è destinata a restare nei libri della storia del club pugliese.

Una garanzia in Serie C: i numeri di un bomber di razza
Ma da dove nasce questa capacità innata di trovare la via della rete? La risposta risiede in una carriera costruita con sacrificio. Quello di Cuppone non è un exploit improvviso, ma il risultato di una lunga gavetta nel cuore della Serie C. Con oltre 200 presenze in Lega Pro e un bottino che supera le 50 reti, l’attaccante ha costruito la sua reputazione un mattoncino alla volta, vestendo maglie gloriose in piazze esigenti che ne hanno forgiato il carattere indomito.
Dalle stagioni vissute con il Monopoli a quelle con la Casertana, passando per la parentesi importante a Pescara e l’ultima tappa a Cerignola, Cuppone ha sempre risposto presente ogni volta che c’era da gonfiare la rete. La sua è la storia di un attaccante moderno, capace di garantire costanza realizzativa e “lavoro sporco” in ogni contesto tattico. Oggi, con la maglia della Virtus Entella, Cuppone sembra aver raggiunto la piena maturità sportiva, pronto a trascinare i biancocelesti verso l’obiettivo salvezza.
