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Dalla Serie C alla Champions League: il capolavoro del Ds Giaretta

giaretta ds pafos

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La favola del Pafos

La Champions League è quella competizione magica capace di sorprenderti da un momento all’altro. Un gol, una storia, una partita e delle emozioni che vanno semplicemente oltre quei 90 minuti.

Questo è il caso del Pafos, squadra cipriota nonché una delle rivelazioni di questa competizione che per la prima volta nella sua storia si qualifica alla fase a gironi della Champions League e lo fa grazie a un italiano. Infatti dietro il fenomeno Pafos c’è la firma del direttore sportivo Cristiano Giaretta.

Visione, progetto, intuito e competenza. Queste sono le parole chiave per descrivere il lavoro di Giaretta sulla squadra cipriota. L’ennesima sfida per chi è partito dalla Serie C sognando un giorno di potersi giocare la coppa dei campioni. Un percorso fatto di sacrifici e di opportunità quello di Giaretta, che oggi però sta portando i suoi frutti dopo un lavoro straordinario.

Lo scorso anno il Pafos è riuscito a conquistare il primo scudetto della propria storia, bissando il successo dell’anno prima in coppa cipriota. Un traguardo storico per un piccolo club che adesso vuol sognare in grande e che andrà a giocare negli stadi più importanti d’Europa, con la filosofia del proprio direttore sportivo partito dalla C e arrivato nell’elitè del calcio.

La serie C come scuola di preparazione

Dai campi della provincia lombarda alla programmazione della stagione, la Serie C come gavetta. Giaretta nel suo percorso, calcistico prima e manageriale poi, ha sempre avuto a che fare e da imparare dalla Serie C. Difensore roccioso e intelligente, colleziona oltre 500 presenze tra i professionisti tra Serie C1 e C2.

Alla Pro Patria vive la sua miglior stagione in termini realizzativi, segnando addirittura 7 gol da difensore nel 2002/2003. La specialità della casa però era un altra; le promozioni. Voltato capitolo dopo la carriera da calciatore, Giaretta ha voluto mettere a disposizione la propria esperienza anche al di fuori del campo iniziando una lunga gavetta che oggi lo ha portato ad arrivare in Champions League.

I tifosi della Pro Patria, credit_ Pro Patria - Lacasdic.com
I tifosi della Pro Patria, credit_ Pro Patria – Lacasadic.com

Il talent scout e lo stile manageriale

Osservazione, idee e intuizione. Queste sono le connotazioni principali del lavoro del Pafos, un club che punta sullo scovare talenti e vive sulle plusvalenze dei giovani. Glielo ha insegnato la Serie C ha dichiarato in un’intervista; laddove ci sono pochi soldi bisogna arrivarci con lo scouting.

Il lavoro fatto a Pafos ne è la dimostrazione ma non un caso. Infatti ci sono dei precedenti, anche importanti. Giaretta dopo le varie esperienze in Serie C si guadagna la chiamata del Novara dove adotta il solito metodo di lavoro. Qui nel costruire la squadra per la Serie A scova un ragazzino portoghese che qualche anno dopo diventerà un pilastro di uno dei club più vincenti d’Inghilterra; Bruno Fernandes. Adesso il Pafos rappresenta solo l’ultima tappa di una carriera fatta girando per l’Europa, tra Udinese, Watford e Shakhtar, sempre lavorando sodo e sfruttando al massimo le risorse che gli venivano messe a disposizione, senza snaturare mai la filosofia del club. Ora dopo anni di lavoro la grande soddisfazione. Partito dalla Serie C e arrivato a giocare la Champions League con la cenerentola del calcio europeo, una favola che non è giunta però ancora al suo lieto fine.