Foto: US Pergolettese
Daniel Tonoli è l’uomo che, in Inter-Pergolettese, ha avuto il compito di marcare Marcus Thuram. Difensore centrale classe 2002, è arrivato un’estate fa e si è rivelato una bella sorpresa per i gialloblù. Quest’anno è chiamato a confermarsi. Nell’allenamento congiunto di Appiano Gentile, finito 10-0, si è già preso una soddisfazione personale: non far segnare il nuovo centravanti nerazzurro.
“Fisicamente è impressionante“, ci spiega Tonoli – che ha giocato proprio all’Inter in U18 e in Primavera. “È in un nuovo paese, un nuovo calcio: deve ambientarsi e capire bene le dinamiche e le richieste di Inzaghi”. Thuram contro Tonoli è stato il duello per i primi quarantacinque minuti. Alla fine, l’ha spuntata il centrale: “Non è stata facile, è una bella bestia“, scherza. “È molto grosso e per questo motivo ha bisogno di entrare in condizione prima di essere decisivo. Ma può fare cose importanti”.
Inter-Pergo è stato anche il match d’esordio per Davide Frattesi. Il giocatore è arrivato dal Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto per un totale di 33 milioni più 5 di bonus. L’impressione di Tonoli è subito positiva: “È fortissimo, l’ho visto sicuro, già padrone. Credo che potrà giocare tutte le sue carte all’Inter. Ha già un’ottima preparazione atletica, corre tanto ed è bravo sul pallone: è la mezzala perfetta per il 3-5-2 di Inzaghi. Di fianco ha due giocatori di livello altissimo come Calhanoglu e Barella: tecnicamente sono perfetti, non sbagliano un passaggio. E sono sempre nel posto giusto al momento giusto. Sanno leggere il gioco in maniera diversa”.
Le altre note positive si chiamano Federico Dimarco e Lautaro Martinez. El Toro è stato l’uomo partita, quattro gol in quarantacinque minuti, subentrando a Thuram per il secondo tempo. Tonoli si giustifica ridendo: “Io al settantesimo sono uscito, a me ne ha fatto solo uno. È un giocatore spettacolare. Lui e Esposito ci mandavano in crisi quando scendevano sulla linea dei centrocampisti a prendere palla e venivano avanti a uno-due stretti. Ha un posizionamento perfetto, quando si mette fra le linee è difficile tenerlo. E ogni volta che crossa Dimarco c’è da farsi il segno della croce, che tecnica”.
Ora l’Inter è in cerca di una punta, e Tonoli consiglia: “Ho visto Thuram, Lautaro e Correa, ognuno ha le sue caratteristiche e sono ottime opzioni. Ora però serve un attaccante alla Dzeko: un giocatore alto, che sa proteggere bene la palla, che lavori con la squadra spalle alla porta e che sappia fare gol di testa“.
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