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Novara, Dossena: “Vittoria che dà morale, ma i complimenti li prenderemo a maggio”

Andrea Dossena, allenatore del Novara FC in conferenza stampa / www.lacasadic.com

Andrea Dossena, allenatore del Novara FC in conferenza stampa / www.lacasadic.com

La conferenza stampa di Andrea Dossena dopo la vittoria per 3-1 contro la Pro Patria

Il Novara torna a vincere dopo più di 2 mesi e lo fa battendo per 3-1 nel “derby del Ticino” la Pro Patria. Ha commentato così la sua prima vittoria sulla panchina Azzurra l’allenatore del Novara Andrea Dossena:

“Sono solo 3 punti sfortunatamente e non di più, ci dà morale però questa vittoria. Oggi la prestazione è stata ottima nel primo tempo. Nel secondo volevo ancora più spinta e per i primi 10 minuti lo abbiamo fatto. Non so se il motivo del calo sia  fisico o di proposta verso il compagno. Per la prima volta siamo andati sopra di 3 gol, bisogna continuare a proporre con lo stesso spartito. Spero che questa intensità faccia si che le gambe rispondano ancora meglio sui 90 minuti. A noi i complimenti però non interessano, vogliamo migliorarci e vedere quali sono i nostri errori, se eventualmente li meriteremo li prenderemo a maggio.”

La conferenza stampa dell’allenatore prosegue e questo è il suo parere sulla prova dei 2 attaccanti novaresi, Alberti e Lanini: “Ho visto bene Lanini. Ha perso un contrasto ali limite dell’area a fine primo tempo che mi ha fatto arrabbiare tantissimo. Deve essere più cattivo nel contrasto, nel portare via la palla, in quelle dinamiche deve essere più deciso. Ha qualità per farlo, in più i difensori lo conoscono e sanno come contrastarlo, deve essere più imprevedibile. Alberti invece ha fatto molto bene e ha messo altri 15 minuti nelle gambe.”

Per poi passare a parlare di come già domani i suoi ragazzi dovranno essere concentrati per il prossimo impegno: “La tranquillità con me non ci sarà mai, ma c’è soddisfazione per aver ottenuto una bella vittoria. Ho detto ai ragazzi di festeggiare queste 10 ore, ma domani mattina si riparte. Il calcio è bello perchè se perdi hai subito l’occasione di rimediare, è brutto perchè dal giorno dopo la tua vittoria vale 0. Dobbiamo stressare il corpo durante la settimana per arrivare al meglio la domenica.”

Novara, Dossena: “Il rigorista era Lanini, conta lo stemma non il nome sulla maglia”

Dossena commenta così un episodio avvenuto al momento del rigore assegnato al Novara, col pallone raccolto da Alberti ma poi calciato da Lanini: Sul rigore il designato era Lanini e ha calciato lui. L’ho detto ai ragazzi a fine gara, conta di più lo stemma sul cuore piuttosto che ciò che è scritto sulle spalle. Dobbiamo pensare tutti di metterci a disposizione della squadra e a disposizione dell’allenatore. Qualsiasi decisione io prenda deve essere accettata dai ragazzi.” 

E conclude il suo intervento parlando delle scelte fatte sulle due fasce: “Nel primo tempo ci aspettavamo una difesa a 5, invece erano a 4 e molto stretti. Arrivavamo sempre sull’esterno con un passaggio in più, volevo più rapidità nell’andare da Ledonne che stava sviluppando il gioco molto bene. Per quello mi sono arrabbiato, siamo stati lenti. Al contempo, siamo stati molto bravi in altre situazioni, come quella del secondo gol. Ledonne nell’uno contro uno ha caratteristiche più decisive rispetto a Lanini e ci dà la possibilità di giocare in un modo che comporta diversi inserimenti, anche delle mezz’ali. Dell’Erba a sinistra ha messo cross velenosi ma non si è comportato da terzino. Ha dribblato al limite dell’area, oppure è andato a saltare sapendo che avrebbe perso il contrasto. Ma l’impegno e la proposta fanno si che il suo voto sia positivo. La panchina di Agyemang? Guardo chi va più forte, Dell’Erba sta facendo bene.”