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DS Taranto: “Sono stanco dei torti arbitrali. Meritiamo rispetto”

Una sconfitta pesante quella del Taranto ad Avellino. I pugliesi non sfruttano i passi falsi del Bari, caduto a Castellammare contro la Juve Stabia, e del Monopoli che ha impattato a Vibo Valentia nonostante il settimo timbro stagionale di Starita.

Il Taranto cade al “Partenio”

I rossoblù non riescono ad inanellare il quarto risultato utile consecutivo e devono arrendersi all’Avellino dell’ex Braglia. La partita la sblocca Sbraga al minuto 30 con un preciso calcio di punizione che si spegne nell’angolino. Il centrocampista ventinovenne ex Novara è alla sua prima apparizione in campionato con la maglia biancoverde. La rete è il modo migliore per lasciarsi alle spalle un lungo periodo costellato di problemi fisici. A quindici minuti dal termine della contesa è la zuccata perfetta di Maniero a chiudere il match, o almeno così sembra. Perché il Taranto reagisce e trova il gol che accorcia la partita con Civilleri. Gli ospiti avrebbero l’occasione per ristabilire la parità ma Forte salva sulla linea un tiro da pochi passi. L’Avellino scala la classifica e il Taranto si mangia le mani per l’occasione sprecata.

credit foto: Taranto FC

Il DS Montervino: “Nel calcio c’è sudditanza psicologica”

Francesco Montervino, il DS del Taranto, ha da ridire sulla gestione di gara dell’arbitro. “La punizione di Giovinco era da ribattere, Kanoutè si è mosso di tre metri e doveva essere ammonito per la seconda volta”. Una sconfitta che non va giù data la classifica dei pugliesi. “Nel secondo tempo c’erano almeno due-tre cartellini non dati. L’arbitro non ci ha mai dato un fallo mezzo e mezzo a favore”. Il direttore sportivo ex Nola alza la voce e chiede rispetto per il club. “Meritiamo rispetto, non dobbiamo essere trattati da matricola ma da grande squadra. Stiamo meritando di essere in alto e la gara di oggi ne è una dimostrazione“. Torti che non inizierebbero da ora: “L’arbitraggio oggi ha condizionato il match ma non abbiamo mai detto nulla. C’è un accanimento nei nostri confronti, mi dispiace”. Il DS in conferenza post partita si sofferma sul signor Davide Di Marco della sezione di Ciampino. “E’ un arbitro bravo, ha esperienza. Ci ha arbitrato anche altre volte ma oggi non sono d’accordo con il suo metro di giudizio”.

Le dichiarazioni del dirigente del Taranto continuano facendo un salto nel passato, quando era calciatore e talvolta capitano del Napoli. “Quando giocavo Juve-Napoli sentivo la sudditanza psicologica. So che non è fatto appositamente ma è così”.

Redazione

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