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Pinato risponde a Pittarello: tra FeralpiSalò e Pordenone è come una finale, ma senza un vincitore

FeralpiSalò

Credit: profilo Facebook FeralpiSalò

“Come una finale.” L’aveva presentata così Mimmo Di Carlo. E la sfida per la vetta del girone A tra FeralpiSalò e Pordenone è stata proprio come una finale, ma senza un vincitore. Un verdetto rimandato, ancora una volta, in un campionato dove regna l’equilibrio. 90 minuti in cui è successo di tutto, proprio come accade spesso nelle grandi partite.

Marco Pinato Lega Pro Pordenone

Che non sia una partita come le altre lo si percepisce subito fuori dallo stadio. Il Pordenone arriva in pullman: unito, compatto e con la fretta di chi insegue. La FeralpiSalò invece entra a piedi, in mezzo ai suoi tifosi e con la calma di chi deve aspettare. Ed è proprio lì tra i tifosi che già si capisce che tipo di partita sarà. Balestrero viene avvicinato da uno di loro: “Portateci in Serie B”. Risposta: “Pensiamo a vincere stasera.”

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La tensione c’è e si percepisce fin dal riscaldamento. FeralpiSalò e Pordenone si preparano allo stesso modo: testa bassa a guardare al campo, abbracci e strette di mano tra compagni, il modo giusto per trovare la concentrazione. È una grande sfida e a risolverla, come spesso accade, sono i dettagli. Di Carlo e Vecchi lo sanno e fin da inizio partita muovono i propri giocatori come fossero pedine di uno scacchiere. La tensione cresce: Vecchi si prende un giallo per proteste, il ds Lovisa viene espulso per lo stesso motivo. 

Ma torniamo al campo: dettagli, dicevamo. Un tocco di mano in area Pordenone dopo una presa alta di Martinez e un presunto fallo accende definitivamente la partita. Sul dischetto va Pittarello. Panchina del Pordenone in piedi, quella della Feralpi seduta. La palla entra in rete e la situazione si ribalta. Esultanza rabbiosa con i compagni per scaricare la tensione: il gol è la giusta ricompensa per 20 minuti di sacrificio. Ma la gioia dura poco perchè Pinato la pareggia subito.

Pittarello FeralpiSalò
Credit: Martina Cutrona

Siligardi e Dubickas sono le due stelle, i giocatori da cui i tifosi si aspettano di più. Ma lo spazio per incidere è poco e la partita resta bloccata. Di Carlo e Vecchi provano a muovere le pedine ma la situazione non cambia. La fine si avvicina e il Pordenone avrebbe anche la palla per vincerla ma Pizzignacco para sul colpo di testa di Edera. Si chiude il sipario. Tra FeralpiSalò e Pordenone regna l’equilibrio. È come una finale, ma senza vincitore. La corsa alla Serie B continua.

A cura di Filippo De Gradi