Catania, Rapisarda: “Non piangiamoci addosso. Dobbiamo svoltare”

La lunga intervista al capitano del Catania

Rapisarda catania
9 Febbraio 2024

Redazione - Autore

Prosegue tra alti e bassi la stagione del Catania. La squadra rossazzurra è attualmente dodicesima con 30 punti, a meno tre dai play-off, ed ha conquistato appena due punti nelle ultime tre uscite. Di questo rendimento altalenante ha parlato il capitano della formazione allenata da Cristiano Lucarelli: Francesco Rapisarda, ospite in una trasmissione sportiva su Telecolor.

Credits: Catania FC

Rapisarda: “Siamo tutti responsabili di questo momento”

Il 31enne siciliano si è così esposto sulla stagione: “Quest’anno non siamo mai riusciti a ribaltare un risultato, forse solo due volte abbiamo pareggiato la partita dopo essere passati in svantaggio. Ce la portiamo dall’inizio questa cosa. Nemmeno a Picerno siamo riusciti quantomeno a pareggiare i conti. Questo conferma che è molto più una questione mentale che fisica. Tutti siamo responsabili del momento, sappiamo che non stiamo facendo le cose nel modo giusto. Dobbiamo uscire prima possibile da questa situazione perché il tempo sta finendo e bisogna assolutamente svoltare. La stagione però – ha aggiunto – non è da buttare, anche perché ancora abbiamo le gare di campionato da disputare e la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Abbiamo ancora la possibilità di svoltare dopo questi brutti mesi vissuti. La nostra società ci sta molto vicina, è sempre presente, in ogni allenamento abbiamo modo di confrontarci o di chiarirci. Da qualche mese come sapete c’è anche Ciccio Lodi con noi, cerca di dare una mano per superare questo periodo. Sarà la società a scegliere se arriverà un nuovo Direttore Sportivo. Non penso che il periodo negativo derivi dalla mancanza di un DS”.

Credits: Catania FC

“Non è giusto addossare tante responsabilità ai nuovi”

Rapisarda poi è intervenuto anche a proposito dei tanti cambiamenti in rosa dopo il mercato invernale: “Chi è andato via, fino a quando militava in rossazzurro, ha dato sempre il massimo cercando di aiutare la squadra in tutto e per tutto. Non sono riusciti ad esprimere il loro massimo potenziale. Quando una stagione non parte bene e ti trovi in questa situazione non è facile venirne fuori. I nuovi sono arrivati da poche settimane e non è giusto nemmeno attribuirgli tante responsabilità. Spero che riescano a trovarsi presto a loro agio e possano dare una mano, come sono sicuro faranno“. A proposito di sè e dell’interessamento del Taranto, invece, ha detto: “C’è stato ma la mia scelta l’ho fatta l’anno scorso, io non volevo assolutamente andare via a meno che non fosse stata la società a dirmi di non rientrare nei piani. Ma non è e non era questa l’intenzione. La società, oltre me, ha rifiutato subito tutte le richieste. Ho sempre voluto restare qui, anzi sono tornato a Catania troppo tardi. Il mio obiettivo è quello di arrivare dove non sono arrivato in carriera“.

“Anche con Tabbiani giocavamo bene, le colpe non erano sue”

Nel corso della lunga intervista, Rapisarda si è inoltre soffermato anche sulle differenze fra la gestione Tabbiani e quella attuale: “Cosa è cambiato? E’ come se parlassimo della stessa cosa, perché tante partite le potevamo vincere col senno di poi. Dopo avere battuto Turris e Giugliano abbiamo alternato pareggi, sconfitte e vittorie. Ricordo una gara incredibile col Francavilla dove non siamo riusciti a buttarla dentro. Queste cose te le porti dietro. Anche con Tabbiani giocavamo bene, ma sin dal primo giorno di arrivo è stato col fucile puntato. Tante colpe non sono state del mister come tante colpe non sono di Lucarelli. Siamo noi a scendere in campo. riportando le idee degli allenatori. Speriamo di poterci riprendere e di dare una benedetta svolta a questo campionato difficile“. Proprio sul prosieguo della stagione si è chiuso il suo intervento a Telecolor: “Dobbiamo guardare partita dopo partita, arrivandoci nella migliore condizione possibile soprattutto mentale, non pensando esclusivamente alla Coppa Italia. Non dobbiamo piangerci addosso perché non serve a nulla“. Queste le sue parole, alle quali ha aggiunto ancora: “Bisogna essere sempre dei professionisti, lavorare duro. Adesso ci attende la Casertana, sarà un match complicato perché loro, al di là delle ultime giornate, vengono da un periodo positivo ed occupano una posizione di classifica che gli permette di stare sereni. Hanno giocato con diversi moduli ma noi abbiamo la voglia di vincere assolutamente“: