Matteo Marani è il nuovo presidente della Lega Pro. L’ex giornalista di Sky Sport ha ottenuto 32 voti su 58 presenti, contro i 15 dell’altro candidato Marcel Vulpis nell’assemblea elettiva che si è svolta presso il Salone d’onore del CONI a Roma. Insieme a lui, Gianfranco Zola ricoprirà il ruolo di vice-presidente insieme a Giovanni Spezzaferri. A margine della votazione, il neo-eletto ha tenuto una conferenza stampa per commentare il risultato ottenuto insieme a Marani. Di seguito, le principali dichiarazioni dell’ex giocatore del Chelsea.
In primo luogo, il nuovo vice-presidente ha esposto la tematica dei giovani, sul quale lavorerà nel corso del suo mandato: “È un avventura interessante. La mia carriera è iniziata in Serie C, conosco l’importanza della Lega. È un percorso alternativo per arrivare a giocare ad alti livelli. Voglio dare il mio contributo a creare un’atmosfera giusta per i nostri ragazzi. Deve essere una risposta alla Serie A e alla B. Dobbiamo creare le condizioni adatte affinché i giocatori possano proliferare“.
Proseguendo, il nuovo vice presidente Zola ha parlato del modo in cui interverrà sul calcio giovanile: “La sostenibilità per i club di Serie C dipende anche dalla riduzione dei costi. Non c’è modo migliore per ridurre i costi che produrti da solo i giocatori. Bisogna investire e coltivare il settore giovanile. Credo sia l’unico modo per poter dare linfa vitale ai club. È anche un modo per dare giocatori di qualità al nostro calcio. Bisogna metterci tanto impegno e tanto lavoro. Sarà un percorso lungo. Si può fare”.
Andando avanti, il nuovo vice presidente ha parlato del suo incarico e di cosa lo ha spinto ad accettare: “Ho accettato questo ruolo perché me l’ha chiesto Matteo e conosco la sua grandissima passione. Io sono partito dalla Serie C, senza quell’esperienza non avrei fatto la carriera che ho fatto. Cercherò di portare la mia esperienza e le mie idee. Quando entri pensando di avere la soluzione a tutti i problemi menti. Il mio compito sarà quello di capire i problemi e iniziare a lavorare. Io credo che la Lega Pro è fondamentale anche per la Serie B e la Serie A. Non stiamo generando abbastanza giocatori di qualità. La Serie C è un luogo dove i giovani possono crescere”.
In conclusione, il nuovo vice-presidente ha parlato delle possibilità che vanno date ai giovani: “A 17-18-19 anni non possono essere tutti come Maldini. Ci sono giocatori che hanno bisogno di sbagliare e fare errori per crescere”.
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