Giugliano, parlano Antonazzo, Mazzamauro e Di Napoli: “Chiediamo scusa, ci salveremo”

Periodo negativo per il Giugliano, in conferenza stampa si presentano il direttore sportivo Antonazzo e il presidente Mazzamauro, oltre ad un ospite a sorpresa.
Dopo il pareggio casalingo contro la Cavese e l’esonero di Eziolino Capuano, hanno deciso di metterci la faccia il direttore sportivo Angelo Antonazzo e il presidente Alfonso Mazzamauro. Il momento negativo dei gialloblù richiedeva della risposte e sono arrivate in conferenza stampa. A sorpresa, la dirigenza ha annunciato il nuovo allenatore: si tratta di Raffaele Di Napoli. L’ex Cavese è stato presentato dalla dirigenza proprio in sala stampa.
A prendere la parola per primo è stato il presidente Mazzamauro: “Non ho molto da dire se non chiedere scusa, avevo promesso divertimento ma non c’è stato. Ho deciso di cambiare rotta, assieme al mio staff e andare su un profilo di un professionista che è già stato con noi e conosce l’ambiente. È un allenatore bravo e non sta a me giudicarlo, confido nel suo entrare nella testa dei calciatori . Secondo me è un’ottima squadra ed è stata rinforzata nei punti chiave, con l’allenatore Di Napoli supereremo questo brutto periodo”.
Dopo il presidente, ha preso la parola il direttore sportivo Angelo Antonazzo: “Dispiace, dispiace anche non dare il giusto valore all’arrivo di un allenatore importante come Di Napoli. Chiediamo scusa per quanto fatto e ci dispiace anche per l’incontro fatto con i tifosi ieri. Il mister conosce già l’ambiente e c’è grande voglia di rivalsa per lui. In qualsiasi modo e in qualsiasi porta vogliamo la salvezza. Spero che il mister possa portarci anche un po’ di fortuna che manca”.
Infine, si è nuovamente presentato Raffaele Di Napoli: “Buonasera a tutti, ringrazio la società per la fiducia e per avermi dato la possibilità di tornare in una piazza come Giugliano dove mi sono trovato molto bene. Mi sento di chiedere scusa per quanto successo lo scorso anno con la città, ci sono le scuse per tutti quei tifosi che hanno grandi aspettative e sono tifosi del Giugliano calcio. Sto notando un po’ di depressione in questo ambiente che è normale ma per cambiare le sorti del nostro destino dobbiamo essere super positivi. Ai ragazzi ho detto che, o sono pazzo, o sono stupido, perché per venire qui ho preso una scelta che non tutti avrebbero fatto”. Perché vengo qua? Perché continuo a ringraziare presidente e direttore sportivo? “Credo in questa squadra che ha valori inespressi, i ragazzi hanno bisogno del sostegno della città. Soddisfazioni che vanno date anche alla società, dobbiamo mantenere la categoria. La società ha dimostrato che ha investito e i calciatori vanno aiutati. Bisogna essere decisivi nelle scelte che facciamo, sono a disposizione della gente che sicuramente starà soffrendo, non amo tanto parlare. Mi piace lavorare sul campo e portare risultati.Non faccio promesse, lavoreremo in maniera seria e per me contano i fatti. Per me il passato è il passato e non dobbiamo pensare alle partite che non abbiamo vinto, la Cavese non ci ha messo sotto e dobbiamo analizzare il secondo tempo”.
Di Napoli si presenta: “Penso solo alla salvezza del Giugliano”
Dopo la fase di presentazione e di apertura della conferenza, sono arrivate le consuete domande alle quali, sia Di Napoli, che Antonazzo, che Mazzamauro hanno risposto. Questa volta ad aprire le danze è stato Raffaele Di Napoli: “Accordo? “Sono focalizzato sulla salvezza del Giugliano Calcio, tutto il resto é tempo che va. Stamattina ho visto la rifinitura e il risveglio muscolare, nel primo tempo siamo andati in difficoltà perché cercavamo tutti il pallone. Gli abbiamo fatto conquistare in campo, la testa dei calciatori deve scindere la classifica da ciò che si deve fare in campo. Nello spogliatoio abbiamo detto che non ci stavamo divertendo, nel secondo tempo non sono usciti dalla metà campo. Dobbiamo cercare di tirare in porta anche da fuori area, se continuiamo a dire che stiamo in un momento di difficoltà ci convinciamo che sia effettivamente così. Oggi è stato un punto guadagnato”. Abbiamo sbagliato il rigore? “Lo sbaglia solo chi lo calcia. Magari meriteremo la partita che non meritiamo”. La medicina? “Lavorare. Se son bravo a valorizzare i calciatori andiamo bene. Per me i ragazzi sono i più forti della Lega Pro, sono fatto così. Voglio che abbiano consapevolezza. Oggi è difficile prendere delle decisioni”. Venuto di passaggio? Sono venuto qua e spero di rimanere il più possibile, l’obiettivo è la salvezza”.
Al direttore sportivo Angelo Antonazzo viene mossa la critica di aver lavorato male sul calciomercato, specialmente per questione di moduli, sia in estate che a gennaio. La risposta non si fa attendere. “Riguardo i moduli, basta vedere che ogni giocatore è sempre stato accompagnato con acclamazione. É facile fare i professori dopo, chi fa sbaglia perché chi non parla non può sbagliare. Faccio fatica a dire che gli acquisti non siano tra i migliori delle prime sette-otto. Pensate che se io avessi avuto tutte le responsabilità sarei ancora qui con il presidente? Ho la mia percentuale di colpe ma non totale. Capuano è stato chiamato da tutti, purtroppo abbiamo avuto infortuni come quello di Improta”. Nepi perché è andato via? “Ha chiesto la cessione, con Capuano non giocava. É facile parlare dopo ma bisogna parlare prima. Abbiamo sbagliato due rigori, statisticamente è difficile. Al presidente va fatta una statua perché prendere giocatori senza fare delle uscite non è da tutti. Siamo nettamente più forti rispetto alla classifica, oggi abbiamo fatto un video motivazionale, ieri un incontro con i capi ultras. Che dobbiamo fare più? “Diventa dura“. Sulle critiche:” Lo fanno pure con Conte, figuratevi se non lo fanno con me. Continueremo a rinforzare sperando di avere più serenità, tanti hanno paura di venire a Giugliano. Prenderemo quelli che possiamo, anche oltre budget”. Colavitto? “É andato via dopo due partite e voleva 20 giocatori. Sa tutto il mondo che il nostro portiere era Perucchini ma il mister non lo voleva. Ringraziamo Tulino per il lavoro che ha fatto, sapevamo che col 3-4-3 si potesse fare meglio ma con tutte quelle palle gol noi non possiamo farci nulla. Andiamo a Salerno e ce la giochiamo a Salerno, più di fare così non si può e non ne veniamo fuori”.

Mazzamauro: “Non contemplo il non successo, ci salveremo”
Nelle parti finali della conferenza, il presidente Mazzamauro ha modo anche di chiarire il fatto che rimarrà a Giugliano a prescindere da ciò che dirà la classifica a fine anno. “Non lo vedo proprio un non successo, altrimenti non sarei qui a rinforzare. Non segniamo ma un attacco come il nostro non lo hanno neanche le prime 5 squadre. Il mister entrerà nella testa dei calciatori. Se c’è qualcuno che vuole prendere il mio posto voglio vedere chi ha il coraggio. Abbiamo fatto due squadre quest’anno”. Non c’è continuità? “Questo è il quinto anno che sono qui. La continuità c’è e ci sarà, per uscire da questa situazione ci vorrà l’aiuto di tutti. Usciremo da questo momento critico. Sono certo che con il mister le cose andranno diversamente, la scelta era tra 3/4 figure e abbiamo voluto fortemente Di Napoli. C’era bisogno di qualcuno che conoscesse sia piazza che conferenza. Vedo il mister molto carico e sono certo della salvezza, non per sfortuna altrui ma per forza nostra”.
Si conclude la conferenza con le sensazioni del nuovo allenatore in vista dell’ostica trasferta con la Salernitana, che attende i gialloblù nella prossima giornata di campionato. “La prossima gara è a Salerno, non serve neanche motivare la squadra. Ogni volta che ci svegliamo la mattina siamo già pieni di motivazioni. Mi sembra di essere già venuto ad un funerale e non è il messaggio giusto”. Vogliamo dire ai tifosi che abbiamo fiducia e si parla di possibile addio di Mazzamauro o Serie D? “Non funziona così. Andiamo a Salerno a giocarcela, noi siamo 11 e loro pure. Dobbiamo essere uniti e dobbiamo alimentare questa fiammella. Il presidente è tutto. C’è stato un anno in cui ha speso più di 15mila euro a settimana. Io devo salvare il titolo“.
