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Giugliano, Di Napoli: “Dedico la vittoria al presidente e ai tifosi”

Il Giugliano vince e convince al De Cristofaro contro il Trapani, le parole dell’allenatore gialloblù in conferenza stampa.

I ragazzi di Di Napoli battono il Trapani per 3-1 al De Cristofaro. Successo importantissimo per il Giugliano. L’allenatore gialloblù si ritrova entusiasta in conferenza stampa. “Innanzitutto i complimenti vanno ai ragazzi, lavorare e cercare di applicare ciò che facciamo in allenamento per la domenica non è facile. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, non abbiamo concluso ma loro hanno fatto solo un calcio d’angolo. Ho chiesto ai ragazzi di non cadere nelle provocazioni e proseguire a lavorare come volevamo. I ragazzi sono stati superlativi. Sono contento per i ragazzi, per i cambi e per tutto: oggi se c’è una squadra che doveva vincere era il Giugliano“.

Sui cambi: “Ho tolto Forciniti perché ammonito e Ogunseye perché infortunato. Chi è entrato si è fatto trovare pronto, solo così possiamo salvarci“. Sulla cattiveria: “Quando parlo di cattiveria parlo di intensità, serviva quella. Sono soddisfatto perchè tutte le giocate provate i ragazzi le hanno messe in campo e ho visto quel tipo di cattiveria. Non siamo stati bravi nel concludere. Nel secondo tempo li abbiamo surclassati, siamo stai piu incisivi“. Volpe? “Sono contentissimo di Giovanni sia come uomo che come calciatore, col Sorrento ha voluto essere in campo nonostante non fosse al top. Oggi anche è entrato. Chi sta bene, per l’aspetto fisico e mentale, scende in campo. Per lui oggi, con la terza gara in una settimana credevo fosse troppo“. Bravo l’allenatore? “No, bravi i ragazzi. Io provo a dare equilibrio e alzare la qualità dei calciatori. Per me sono tutti titolari, anche chi gioca solo 1′. Sono stati bravi i ragazzi, dedico la vittoria a Ciro Mazzamauro -nostro presidente- e ai nostri tifosi. Meritiamo di rimanere in questa categoria”.

Oltre a Di Napoli ha presenziato anche l’autore della rete del pareggio, Murilo. “Sono contentissimo del primo gol e dei tre punti che erano importantissimi, per arrivarci mi ci sono voluti quasi 7 mesi perché ho subito un brutto infortunio. La felicità è immensa. Lavoro per giocare e aiutare la mia squadra”. Dedica? “Impossibile (ride, n.d.r.) , in primis al dottore che mi ha fatto l’intervento, tutta la mia famiglia, Dio, i ragazzi che mi hanno fatto riprendere perché è tostissima. Ringrazio il presidente per l’opportunità e volevo riprendere a giocare, in Asia il campionato era chiuso e per me è un piacere”.

Murilo è stato l’ultimo acquisto del Giugliano nella finestra di calciomercato invernale ma nonostante ciò non ha avuto problemi a integrarsi nel gruppo. “Quando sono arrivato ho parlato con i ragazzi, ho detto loro forse non siamo più forti di loro (squadre contendenti per la salvezza) ma abbiamo qualcosa in più: l’anima. Si vede nello spogliatoio e i ragazzi ci tengono parecchio, non veniva fuori la situazione positiva e sono contento di essere arrivato e di aver portato questa consapevolezza perché la squadra è forte. Oltre all’allegria, ovviamente, di cui tanto si parla in Brasile“. Sul ruolo in cui preferisce giocare: “Io preferisco vincere le partite (ride n.d.r.), se serve gioco anche centrale. Sono a disposizione del mister per fare bene”.