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“Quello stemma che hai sul cuore rappresenta il primo amore”. Iemmello è il primo tifoso di questo Catanzaro

Il Catanzaro vince, convince e macina vittorie: anche contro la Gelbison. La squadra di Vincenzo Vivarini sempre più prima nel girone C di Serie C con 38 punti fatti e sempre più straripante a livello offensivo. Anche contro i campani il reparto d’attacco dei giallorossi continua a stupire, doppietta di Iemmello e gol di Biasci. Entrambi, neanche a dirlo, in vetta alla classifica marcatori: il catanzarese con 9 reti realizzate, mentre 8 per il toscano. Una macchina perfetta che prosegue la sua corsa verso un obbiettivo chiamato Serie B. Quello tanto sperato nel corso di questi lunghi 16 anni di serie C. Sì, perché Catanzaro e la sua gente da tanto non vedono la propria squadra del cuore in altra categoria. Da allora sono cambiate parecchie cose, dal Pino abbattuto al centro della curva, ai giocatori, agli allenatori, ai presidenti. Solo una cosa è rimasta immutata, l’amore dei tifosi verso questi colori. “Il giallo della terra, il rosso del mio cuore”. Così, come recita l’inno delle Aquile.

Iemmello-Catanzaro, cuore e sangue giallorosso

Non è facile. Non è per niente facile essere l’attaccante della tua squadra del cuore. Lo sa bene Pietro Iemmello. Quando poco meno di un anno fa scelse di tornare nella sua Catanzaro, sapeva bene a quante e quali responsabilità andava in contro. Lui, cresciuto a cantare in curva Capraro nell’anno dell’ultima Serie B, nel 2006, ora trascinatore di quella stessa squadra. Pronto a tutto per riportarla lì. Un catanzarese doc, con sangue giallorosso nelle vene. Dal rigore sbagliato contro l’Avellino, passando per il gol contro il Crotone davanti a 13 mila cuori catanzaresi, fino alla doppietta alla Gelbison. Pietro Iemmello grida, esulta, impazzisce di Catanzaro.

credits: Us Catanzaro 1929

E lo fa anche attraverso i suoi social, esaltando chi era presente allo Stadio Ceravolo nella sfida contro la Gelbison: “Onore a chi c’era oggi, troppo facile venire quando ci sono partite di cartello, poi negli anni vi lamentate se a Catanzaro il calcio è sempre rimasto indietro, oppure c’erano società che vi prendevano per il cu** facendovi credere di stravincere campionati e invece I’anno dopo fallivano. Dovrebbero essere tutti come quelli che anche con la pioggia come oggi erano a sostenerci. Sono convinto che tornerete ad aprile quando tutto è più facile. Forza aquile..!”. Un monito, più che una critica quella dello Zar. Seguito soprattutto di questa passione viscerale per il suo Catanzaro. Iemmello ha fatto capire a tutti che sarà disposto a tutto per portare i giallorossi in Serie B. I tifosi, adesso dovranno rispondere.
Il Catanzaro si affida al Fattore Z. Fattore Zar.

credits: Us Catanzaro 1929

A cura di Francesco Marra Cutrupi

Redazione

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