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Furia Imolese: ricorso contro le maxi squalifiche di Fontana e Zecchi

Un finale di partita incandescente ed un prosieguo che lascia presagire non poche conseguenze in casa Imolese. Non solo la beffa del gol del pareggio subito allo scadere, ma anche le pesanti squalifiche che il giudice sportivo ha comminato a Gaetano Fontana e Nicola Zecchi, rispettivamente allenatore e vice, al termine del rocambolesco 2-2 in casa del Siena. I due, espulsi nei minuti finali del match, hanno ricevuto una sanzione pesante in seguito al comunicato emesso dal giudice sportivo Stefano Palazzi.

2 giornate per Fontana, e ben 8, invece, per Nicola Zecchi, accusato di avere tenuto al 48° minuto del secondo tempo una condotta gravemente irriguardosa nei confronti dell’arbitro concretizzatasi in un contatto fisico, in quanto, al fine di evitare che l’arbitro comminasse il provvedimento disciplinare di espulsione all’allenatore Fontana, con fare minaccioso correva verso di lui e, ad una distanza molto ravvicinata, bloccava con una mano il suo braccio sinistro, dapprima, stringendolo e causando forte dolore e, successivamente, strattonandolo nel tentativo di evitare che l’arbitro estraesse il cartellino”.

Squalifiche contro cui l’Imolese ha già deciso di opporsi, annunciando l’immediato ricorso.

Il comunicato del club rossoblù

Queste le parole apparse sui canali ufficiali dell’Imolese, ad annunciare l’intenzione di presentare ricorso contro le squalifiche del Giudice Sportivo:

Imolese Calcio 1919 prende atto delle decisioni riportate dal Giudice Sportivo nel comunicato n. 173/DIV del 25 gennaio 2022 e annuncia l’intenzione di presentare ricorso avverso le squalifiche comminate all’allenatore Gaetano Fontana e al vice allenatore Nicola Zecchi. Quest’ultimo ha voluto esprimere la sua versione attraverso i canali ufficiali della società:

“Mi sento profondamente colpito e umiliato sia come professionista che come persona da quanto riportato nel Comunicato del Giudice Sportivo relativo alla partita Siena-Imolese. Non ho intenzione di negare quello che è successo, poichè il mio gesto non è configurabile come qualcosa di aggressivo o di intimidatorio nei confronti del direttore di gara. Le immagini parlano chiaro ed evidenziano un lieve contatto fisico, con cui intendevo invitare l’arbitro a riflettere sul cartellino rosso diretto a mister Fontana. Dalle immagini è chiaro che non ci sono state strette strattonamenti da parte mia. Lo stesso direttore di gara, rientrando negli spogliatoi, ha giustificato la mia espulsione come un qualcosa di doveroso per la presenza delle telecamere, ma riconoscendo che non si trattava di un gesto violento. Parole, a questo punto, false e tendenziose alla luce di quanto poi riportato al Giudice Sportivo”.

Redazione

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