Campionato Primavera, fair play Imolese e rigore sbagliato di proposito. Mezzetti: “Tutti d’accordo su cosa fare”

L'allenatore della Primavera dell'Imolese racconta: "Nessuno, neanche lontanamente, ha recriminato per il rigore. Perché sanno che la correttezza e il rispetto delle regole sono alla base di tutto"

imolese primavera
23 Gennaio 2023

Redazione - Autore

Definizione di fair play. “Espressione che significa «gioco leale» (in senso proprio, nello sport, e fig., nei rapporti umani, sociali, in politica), cioè senza riserve e sotterfugi; si adopera anche con valore più ampio, per indicare un comportamento corretto e improntato a signorile gentilezza nei rapporti con gli altri”. Ma anche senza sfogliare la Treccani è possibile ritrovare il senso di queste due parole su un campo di calcio. Basta vedere cosa è accaduto durante Salernitana-Imolese, 15esima giornata del campionato Primavera 2 (Girone B).

mezzetti imolese primavera allenatore

Credit: Olimpia

Salernitanata-Imolese, campionato Primavera: cosa è accaduto

Al minuto 73, la squadra granata allontana volontariamente il pallone in fallo laterale per permettere allo staff medico di prestare soccorso ad un giocatore infortunato. Tuttavia quando il gioco riprende, dalla rimessa laterale in favore dell’Imolese nasce un’azione che porta ad un calcio di rigore proprio in favore della squadra ospite. Likendja (punta dell’Imolese) infatti si invola verso la porta avversaria, non avendo capito di dover restituire il pallone agli avversari, e subisce un fallo in area da parte di Russo. L’arbitro fischia, indica il dischetto e si scatenano le proteste della Salernitana. I giocatori in campo, come tutta la panchina granata, sono incontenibili ma la decisione del direttore di gara non cambia. A quel punto interviene Lorenzo Mezzetti, allenatore dell’Imolese, che va da Liverani (incaricato di battere quel rigore della discordia) e… “Loro hanno protestato con molta irruenza verso la nostra panchina. Ho parlato con Liverani che mi ha confermato il fatto della non restituzione probabilmente per un malinteso. A quel punto gli ho detto che avevamo sbagliato e avremmo dovuto sbagliare il rigore”. E’ lo stesso Mezzetti che ai nostri microfoni ricostruisce così quanto accaduto. Detto, fatto. Liverani calcia ampiamente e volontariamente lontano dal palo. 

mezzetti imolese primavera allenatore

Credit: Olimpia

“Tutti d’accordo su cosa fare. Che bella la telefonata di Colantuono e la mail di un tifoso 73enne del Bologna…”

“Nessuna opera di convincimento. Lui per primo era d’accordissimo sul da farsi”, ha proseguito Mazzetti spiegando la dinamica di quel gesto che è diventato manifesto di fair play. E poi? La gara è finita con il successo per 1-0 della Salernitana, ma per quanto accaduto è difficile parlare di una vera e propria sconfitta dell’Imolese. Anzi. Anche perché nel post gara non si è parlato di altro se non di quel gesto. “Dal loro vice allenatore ai dirigenti si sono tutti congratulati e ha fatto piacere nonostante la cocente delusione di una sconfitta immeritata per quanto visto in campo. Ma in particolare due cose ricordo con molto piacere. La telefonata nel dopopartita di Stefano Colantuono (Responsabile del settore giovanile della Salernitana), e una mail arrivata stamattina in sede a Imola. E’ da parte di un signore di 73 anni, tifoso del Bologna, che si è congratulato con noi scrivendo che da oggi avrà una squadra in più da tifare”.

mezzetti imolese primavera

Credit: Olimpia

Dopo quei 90 minuti, nello spogliatoio dell’Imolese c’era un misto di inevitabile amarezza per i punti persi e di matura consapevolezza di aver comunque fatto la cosa giusta in quel momento. “Io non parlo mai nel dopo gara a prescindere dal risultato perché a caldo si rischia di sbagliare. I ragazzi erano molto delusi per il risultato ma nessuno, neanche lontanamente, ha recriminato per il rigore. Perché sanno che la correttezza e il rispetto delle regole sono alla base di tutto”. E di una storia, questa, finita con una sconfitta per 1-0 ma anche con un successo morale che si riassume in un gesto di massimo fair play. 

A cura di Guendalina Galdi

Credit foto: Olimpia