Taranto, Ladinetti: “Capuano? Lavorare con lui non è facile, ma ti aiuta tanto”

Le parole del centrocampista

ladinetti taranto
28 Febbraio 2024

Redazione - Autore

Lavorare con Capuano non è facile ma ti aiuta tantissimo. Non puoi mai staccare il cervello e quando ti alleni esiste solo il campo“, parola di Riccardo Ladinetti, centrocampista del Taranto. Il centrocampista, arrivato a gennaio, ha parlato ai microfoni di Antenna Sud della sua nuova esperienza e dell’andamento della squadra. “Sono arrivato alla vigilia della gara vinta al 96′ contro il Monterosi. Dal primo giorno che sono qui ho notato come questa sia una squadra fatta da uomini veri. Ci sono giocatori con tanta esperienza ma anche giovani”. Sulla squadra e i compagni: “La qualità principale è che qui c’è un gruppo vero, fatto di persone che si vogliono davvero bene. Fisicamente adesso sto molto meglio. A Catania mi ero fratturato la rotula, sono stato fermo due mesi ma ora sto bene. Se prima o poi partirò da titolare questo lo deciderà solo l’allenatore”. Ecco le sue parole.

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Credit: Taranto FC

Ladinetti: “Taranto, vincere aiuta a vincere”

Taranto che arriva dall’importante successo contro il Catania, questo il commento di Ladinetti: “Una vittoria super meritata. La sfida l’abbiamo preparata molto bene in settimana, consapevoli che il Catania fosse una squadra molto forte. Anche se in questo momento sono in difficoltà, se vediamo i singoli è una squadra comunque devastante. Vincere aiuta a vincere, i risultati positivi ti aiutano soprattutto in settimana regalandoti una serenità diversa. L’importante adesso è non staccare la spina e vincere quante più partite possibili“. Infine, Ladinetti si è concentrato sugli obiettivi del suo Taranto: “Quando affronti squadre che si devono salvare, non dico che è più difficile rispetto ad affrontare le squadre in vetta ma come difficoltà siamo quasi sullo stesso livello. Andremo lì consapevoli che ci aspetterà una guerra, sarà una bolgia e loro saranno pronti a far di tutto pur di rovinare questo nostro momento. Se non andremo con la testa giusta potrà essere un bagno di sangue. La classifica? Dà autostima e se guardiamo da Casertana e Crotone fino al Benevento, è molto corta. C’è la Juve Stabia che si è un po’ staccata ma noi siamo a 49 punti e basta una vittoria e una sconfitta di Picerno e Benevento per essere in alto“.