Dal crociato di Avellino a Latina e quell’assist: De Cristofaro è tornato

Antonio De Cristofaro in azione col Latina/ Credits: Latina Calcio/ www.lacasadic.com
Antonio De Cristofaro torna a giocare una gara dal 1’ dopo la rottura del crociato dello scorso marzo
Non è facile passare dall’essere uno dei protagonisti di una promozione in Serie B, in una piazza come Avellino, al buio. Ed è proprio dal buio che Antonio De Cristofaro ha dovuto ricominciare. Da marzo in poi, il centrocampista foggiano ha affrontato una lunga e delicata riabilitazione, fatta di attesa, lavoro e silenzio.
L’infortunio arriva nel match contro la Juventus Next Gen. De Cristofaro esce dal campo, Biancolino lo esclude dai convocati per la gara successiva con il Messina e il lunedì seguente arriva la diagnosi più temuta: rottura del legamento crociato. Un colpo durissimo, soprattutto considerando l’impatto che il classe 2000 aveva avuto sulla stagione dell’Avellino, con quattro gol pesantissimi nel cammino verso la promozione.
Gli irpini conquistano la Serie B, De Cristofaro resta in rosa ma l’infortunio ne limita l’impiego. Solo qualche apparizione con la Primavera, troppo poco per ritrovare ritmo e continuità. Così, con l’apertura del mercato di gennaio, l’ex direttore sportivo biancoverde Luigi Condò decide di puntare su Latina come tappa ideale per il rilancio del centrocampista: un prestito fino a fine stagione che sa di investimento, anche in prospettiva futura per l’Avellino, detentrice del cartellino.
L’arrivo in nerazzurro è accompagnato da entusiasmo, ma anche da un serpeggiante scetticismo dei tifosi, legato alle condizioni fisiche. Dubbi spazzati via in fretta dal lavoro quotidiano del giocatore, che si mette subito a disposizione di Gennaro Volpe. L’allenatore gli concede spazio con gradualità a Bergamo, fino alla scelta di schierarlo titolare nella gara di Coppa contro il Renate.
Una prova convincente, di personalità e qualità, impreziosita dall’assist per Hergheligiu che vale l’1-0. Un segnale chiaro: De Cristofaro è tornato. E se in salute, resta uno dei centrocampisti più completi della categoria.

Non solo De Cristofaro: il mercato invernale paga per il Latina
La strategia del direttore sportivo Luigi Condò è stata chiara sin dall’inizio del mercato: anticipare i tempi e portare subito qualità. Lo aveva ribadito anche Volpe in conferenza stampa, sottolineando l’importanza di intervenire rapidamente. Oltre a De Cristofaro, sono arrivati a Latina, Sonny D’Angelo dall’Avellino, Iacopo Lipani dall’Entella, Luigi Carillo dal Sorrento e Giacomo Tomaselli dalla Pergolettese. Innesti di spessore, difficili da muovere a gennaio, che stanno già incidendo.
Tutti sono stati impiegati, alcuni anche dal primo minuto, e tutti stanno dando risposte importanti. I risultati parlano chiaro: due vittorie nelle prime due gare ufficiali del 2026, contro Atalanta Under 23 e Trapani, e il pareggio nella semifinale d’andata di Coppa che rimanda il verdetto al Francioni il 28 gennaio. I nuovi acquisti stanno prendendo per mano il Latina, aggiungendo esperienza e solidità a un gruppo già ben strutturato dal lavoro di Volpe. Con un Parigi in stato di grazia e un collettivo che appare sempre più compatto, il Latina si presenta come una delle squadre più in salute di questo avvio di anno. Continuare così non è un’utopia, ma una possibilità concreta.
