Dall’addio alla Lazio a uomo mercato, il viaggio e i sacrifici di Acerbi

La storia del difensore

acerbi
13 Luglio 2022

Redazione - Autore

Francesco Acerbi e la Lazio, una lunga storia d’amore che si avvia verso gli ultimi capitoli. Gli ultimi mesi del difensore a Roma sono stati teatro di diverse difficoltà, un prologo a un addio quasi scontato. L’ex Milan è sul mercato, la squadra di Sarri ha già trovato i suoi sostituti e l’estate del lombardo sarà fatta di riflessioni, con il Napoli sullo sfondo.

La carriera di Acerbi

Eppure uno come Acerbi farebbe comodo a tutti ancora oggi. La sua storia personale e calcistica però insegna come il giocatore lanciato dal Chievo abbia l’esperienza per farsi trovare pronto, qualsiasi sarà il suo prossimo palcoscenico. Acerbi parte dalle giovanili del Brescia, ma è a Pavia che si fa le ossa tra i campi della Serie C. Una gavetta lenta e necessaria per arrivare pronto alla chiamata delle categorie superiori. Succede con la Reggina che lo porta in Calabria e lo fa confrontare con la B: il responso è ottimo. Acerbi passa, tramite il Genoa, al Chievo ed esordisce in A. La sua è una perenne scalata che lo fa arrivare a 24 anni anche al Milan. In rossonero però le cose non vanno come vorrebbe. Deve tornare prima a Verona e poi dirigersi al Sassuolo per diventare protagonista. Con i neroverdi si afferma come uno dei migliori difensori italiani e diventa un pilastro poi di Lazio e Nazionale. Con quest’ultima vince anche gli Europei.

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La malattia e la rinascita

La sua vita ha un prima e un dopo. E il mese fatidico è quello del luglio 2013. Le visite mediche rilevano un problema, lui lo approfondisce e scopre di avere un tumore ai testicoli. Viene operato d’urgenza, qualche mese ai box ed è di nuovo pronto, disponibile a dare una mano ai suoi compagni di squadra. La malattia però non è ancora vinta e torna qualche mese dopo, ancora più aggressivo. Acerbi si rimbocca le mani, si sottopone alla terapia e torna, di nuovo, in campo. Lo fa più forte e più instancabile di prima. È un giocatore nuovo, un uomo nuovo. Gioca sempre, quasi a voler recuperare il tempo perso. Si riprende Nazionale e Lazio, e ne diventa il simbolo.

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La fine della storia tra Acerbi e la Lazio

Ora la fine della sua carriera laziale. Anche le storie d’amore più lunghe a volte finiscono. Il saluto alla Lazio pare scontato, ciò che resterà di lui a Formello è il suo costante esempio, quella guida dentro e fuori dal campo che ne hanno fatto un modello da seguire. Negli ultimi anni Acerbi è tornato quel ragazzino che sgomitava nei campi di provincia. Ha ritrovato sé stesso e la sua voglia di primeggiare e la porterà anche nella sua prossima esperienza. Il viaggio di Francesco Acerbi.